Terbinafina
Scheda-farmaco — capostipite delle allilamine, la classe citata in
Antifungini (Classi e Bersagli). Il quadro dei bersagli sta nella nota madre: qui trovi ciò che distingue questa molecola. Dati da fonti autorevoli, aggiornati al 2026-08-14.
Classe: allilamina · ATC: D01BA02 (sistemica), D01AE15 (topica) · Nomi commerciali (IT): Lamisil · PubChem CID 1549008
Perché questa molecola
È la allilamina: la classe che la nota-mappa cita per il bersaglio — la squalene monoossigenasi — senza nominarne una molecola, e quella molecola è la terbinafina.
Il suo interesse farmacologico sta nel fatto che colpisce la stessa via degli azoli ma più a monte, e questo cambia il risultato. Gli azoli bloccano la 14-α-demetilasi e privano il fungo di ergosterolo: effetto fungistatico. La terbinafina blocca il primo passaggio della via e produce due danni invece di uno — la carenza di ergosterolo e l’accumulo intracellulare di squalene, che è direttamente tossico per la membrana. Da qui l’effetto fungicida sui dermatofiti, e da qui il fatto che una micosi ungueale possa guarire in poche settimane di terapia anziché in mesi.
La seconda peculiarità è la distribuzione: è cheratinofila e lipofila, si concentra in strato corneo, sebo, capelli e lamina ungueale, e vi persiste per mesi dopo la sospensione. Il farmaco continua a lavorare quando la terapia è già finita.
Struttura
Struttura 2D della terbinafina (PubChem CID 1549008). Formula C₂₁H₂₅N, PM 291,4 g/mol.
Molecola piccola e fortemente lipofila, priva dell’anello azolico: la catena allilamminica insatura è il farmacoforo che dà il nome alla classe.
Farmacodinamica
Catena d’azione: terbinafina → inibisce in modo non competitivo la squalene monoossigenasi (squalene epossidasi) fungina → blocco della conversione squalene → squalene-2,3-epossido → da un lato mancata sintesi di ergosterolo, dall’altro accumulo tossico di squalene nella cellula → doppio danno di membrana → effetto fungicida.
flowchart TD A["terbinafina"] --> B["squalene monoossigenasi (squalene epossidasi) fungina"] B -->|inibizione non competitiva| C["blocco squalene → squalene-2,3-epossido"] C --> D["mancata sintesi di ERGOSTEROLO"] C --> E["ACCUMULO INTRACELLULARE di squalene"] D --> F["membrana difettosa"] E --> G["tossicità diretta di membrana"] F --> H["effetto FUNGICIDA sui dermatofiti"] G --> H I["azoli: bloccano la 14-α-demetilasi, più a valle"] -.->|solo carenza di ergosterolo → fungistatico| D
L’enzima fungino è molto più sensibile di quello umano (che pure esiste nella via del colesterolo): è questa differenza di affinità a dare la selettività.
Farmacocinetica
- Biodisponibilità: assorbimento > 70%, ridotto al ~40% dall’effetto di primo passaggio; poco influenzato dal cibo.
- Distribuzione: legame proteico > 99%; accumulo nei tessuti cheratinici — strato corneo, sebo, capelli, unghie — dove raggiunge concentrazioni molto superiori a quelle plasmatiche e persiste per mesi.
- Metabolismo: epatico esteso, tramite più isoenzimi (CYP2C9, 1A2, 3A4), senza metaboliti attivi. È soprattutto un potente inibitore del CYP2D6.
- Emivita: ~17 h nel plasma, ma oltre 200–400 h dal comparto cheratinico → la terapia si prolunga dopo l’ultima compressa.
- Eliminazione: renale come metaboliti inattivi.
Posologia e monitoraggio
Per os 250 mg una volta al giorno: 2–6 settimane nelle tinee cutanee, 6 settimane per l’onicomicosi delle mani, 12 settimane per quella dei piedi. Le formulazioni topiche (crema, soluzione) si usano 1–2 volte al giorno per 1–2 settimane. Nelle terapie sistemiche prolungate vanno controllate transaminasi ed emocromo prima e durante il trattamento.
Tossicità
- Disgeusia e ageusia — la più caratteristica: perdita o distorsione del gusto, che può comparire dopo settimane, persistere per mesi dopo la sospensione ed è occasionalmente irreversibile, con calo ponderale. Va anticipata al paziente.
- Epatotossicità: rara ma potenzialmente grave, fino all’insufficienza epatica e al trapianto.
- Gastrointestinali (dispepsia, diarrea), cefalea, rash.
- Cutanee gravi e rare: sindrome di Stevens-Johnson, pustolosi esantematica acuta generalizzata, e lupus eritematoso cutaneo subacuto indotto (peggioramento in chi ha già un lupus).
- Ematologiche: neutropenia, agranulocitosi, pancitopenia (rare).
⚠️ Attenzione
- Controindicazioni: epatopatia cronica o attiva; ipersensibilità nota.
- Gruppi speciali: insufficienza renale o epatica (clearance < 50 mL/min) → uso sistemico sconsigliato per mancanza di dati; gravidanza → evitare la via sistemica in un’indicazione quasi sempre non urgente; il lupus è una controindicazione relativa.
- Interazioni rilevanti: in quanto inibitore potente del CYP2D6 aumenta le concentrazioni di antidepressivi triciclici e SSRI, beta-bloccanti metabolizzati da 2D6 (metoprololo), antiaritmici di classe 1C (propafenone, flecainide) e riduce l’attivazione del tamoxifene; in senso opposto Rifampicina ne dimezza i livelli e la Cimetidina li aumenta. Vedi Citocromi P450.
Posto in terapia
Prima linea nell’onicomicosi da dermatofiti e nelle tinee estese o refrattarie (tinea capitis, corporis, pedis) — dove è superiore agli azoli proprio per l’effetto fungicida. Non ha ruolo nelle candidosi invasive: sulle Candida l’attività in vivo è modesta, e la candidemia si tratta con Fluconazolo o echinocandine (Management della Candidemia). In commercio in Italia, anche come specialità topica da banco.
🔗 Compare in
- Antifungini (Classi e Bersagli) — capostipite delle allilamine, inibitori della squalene monoossigenasi.
Fonti: PubChem CID 1549008 (struttura, formula, ATC D01BA02/D01AE15); EMA SmPC e DailyMed SPL per posologia, epatotossicità, disgeusia e interazioni con il CYP2D6; Martindale per il profilo d’uso. Consultate il 2026-08-14.