Proteine di Fase Acuta

Proteine plasmatiche prodotte principalmente dal fegato in risposta a stimoli infiammatori (APP, Acute Phase Proteins). Il loro ruolo è coordinare e potenziare la risposta infiammatoria sistemica.

In condizioni normali il fegato produce albumina, fattori della coagulazione, complemento e fibrinogeno. In corso di infiammazione la sintesi viene riprogrammata:

  • ↓ sintesi di proteine normali (es. albumina, transferrina, apoproteine) → APP negative.
  • ↑ sintesi di APP positive (es. CRP, fibrinogeno, α1-antitripsina, SAA).

La caduta dell’albumina permette al fegato di concentrare le risorse sulle proteine utili all’infiammazione; la caduta della transferrina e l’iposideremia limitano il ferro ai patogeni.

Regolazione

  • Stimolata dalle citochine proinfiammatorie: IL-1α, IL-1β, IL-6 (principale), TNF-α. Le citochine attivano gli epatociti → modulano i geni → produzione di nuove proteine.
  • Le cellule di Kupffer (macrofagi epatici) producono a loro volta citochine → amplificano la risposta.

Si crea un loop autoregolativo: il fegato non solo riceve i segnali periferici, ma li rinforza producendo nuove citochine e APP.

La risposta di fase acuta si attiva in caso di infezioni (PAMPs, es. LPS batterici), danno tissutale importante (necrosi → DAMPs) e tumori (microambiente con infiammazione cronica → rilascio cronico di citochine).

Categorie di APP

PRR solubili (riconoscimento)

Recettori per i patogeni secreti nel plasma:

  • CRP (proteina C reattiva): riconosce motivi batterici (carboidrati, LPS) della parete agendo da collettina; funziona come recettore solubile (analogo dei TLR ma nel plasma) e da opsonina → facilita la fagocitosi. Aumenta in poche ore: è il marcatore clinico più usato.
  • LBP (LPS-binding protein): lega le endotossine batteriche.

Inibitori delle proteasi (protettive)

Neutralizzano le proteasi rilasciate da neutrofili e macrofagi nel sito infiammatorio, proteggendo i tessuti dai danni eccessivi: α1-antitripsina, α1-antichimotripsina, α2-macroglobulina, cistatina.

Proteine chelanti i metalli / di trasporto (protettive)

  • Aptoglobina: ↑ in infiammazione, lega l’emoglobina libera / gruppo eme rilasciato dagli eritrociti danneggiati, bloccando il ferro libero (tossico e pro-ossidante).
  • Ceruloplasmina ed Epcidina: regolano ferro e rame → ↓ disponibilità di metalli liberi → ostacolano la crescita batterica.

Proteine della coagulazione e fibrinolisi (emostatiche)

  • Fibrinogeno: precursore della fibrina del coagulo; ↑ molto in infiammazione → responsabile anche dell’aumento della VES.
  • Plasminogeno: precursore della plasmina (degrada la fibrina → fibrinolisi); coinvolto anche nella migrazione leucocitaria.
  • Attivatori del plasminogeno: tPA e uPA → trasformano il plasminogeno in plasmina.
  • PAI (Plasminogen Activator Inhibitors): frenano la fibrinolisi.

In infiammazione lo squilibrio può portare a troppa coagulazione (trombi, danno tissutale) o troppa fibrinolisi (sanguinamenti).

Proteine antinfiammatorie

  • Antagonista del recettore IL-1 (IL-1RA): prodotto dagli epatociti, blocca l’azione di IL-1α/β → riduce e modula l’infiammazione.
  • Glicoproteina acida 1 (AGP): inibisce l’attivazione dei neutrofili e l’extravasazione dei linfociti → protegge i tessuti.

Apoproteine e Serum Amyloid A (difensive)

  • In infiammazione la sintesi di apoproteine ↓ (il fegato è impegnato sulle APP).
  • La SAA (Serum Amyloid A) ↑ per compensare → si lega ad altre frazioni proteiche per produrre lipoproteine.
  • Problema: una produzione cronica elevata → la SAA forma fibrille amiloidi (β-foglietti) → amiloidosi (grave e irreversibile, con danno epatico, cardiaco, ecc.).

Sistema del complemento (difensive)

C3, C4, C9 sono APP positive: difesa immunitaria, attivazione del complemento, opsonizzazione. La lectina legante il mannosio (collettina simile alla CRP) riconosce carboidrati microbici e facilita la fagocitosi.

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