Tessuto Adiposo

Tessuto adiposo bianco (WAT) — viscerale

Il più abbondante nel corpo adulto. Cellule principali: adipociti con una grande goccia lipidica, pochi mitocondri, senza proteina disaccoppiante (UCP). Contiene anche preadipociti, cellule endoteliali, fibroblasti e leucociti (soprattutto macrofagi).

È considerato pro-infiammatorio: produce citochine (es. TNF-α, IL-6) e richiama macrofagi. È abbondante nei soggetti obesi, dove si associa a infiammazione cronica e insulino-resistenza.

Tessuto adiposo bruno (BAT)

Più abbondante nei neonati, presente anche negli adulti (sedi interscapolare, periaortica, perirenale, cardiaca). Cellule con tanti mitocondri ricchi di UCP-1 (proteina disaccoppiante), che usa il passaggio degli ioni H⁺ dallo spazio interstiziale alla matrice mitocondriale per produrre calore invece di ATP. È molto irrorato e innervato: il colore bruno deriva dal ferro nei mitocondri.

Funzione: termogenesi adattativa e protezione contro l’obesità.

Meccanismi di attivazione:

  1. Secretina (ormone intestinale rilasciato dopo un pasto): stimola lipolisi e termogenesi nel BAT.
  2. Sistema nervoso simpatico (noradrenalina) → recettori β-adrenergici → ↑ trascrizione di UCP-1.
  3. Ormoni tiroidei (T3/T4) → recettore nucleare → ↑ espressione di UCP-1.

La regolazione avviene nel cervello in risposta a leptina, neuropeptidi e segnali simpatici, agendo sull’asse ipotalamo-ipofisi-tiroide che stimola la dispersione di energia in calore negli adipociti bruni. Al freddo l’attivazione simpatica fa produrre calore al BAT (termogenesi non da brivido, oltre al brivido). Nell’obeso il BAT è meno abbondante e meno attivabile.

Tessuto adiposo beige

Si trova nel tessuto adiposo sottocutaneo. È intermedio tra bianco e bruno e può essere stimolato a diventare simile al bruno (“browning” o “beiging”). Stimoli: freddo, attivazione simpatica, alcuni ormoni (es. irisine). È un potenziale target terapeutico: convertire bianco → beige/bruno per aumentare il dispendio energetico.

Il grasso sottocutaneo può trasformarsi in beige se esposto al freddo, quello viscerale no; la differenza potrebbe dipendere dalla diversa innervazione simpatica. Il grasso sottocutaneo ha infatti una struttura ben organizzata con molti nervi e proiezioni neuritiche che aiutano a bruciare energia, analogamente al bruno. Gli adipociti degli individui magri (BMI < 18,5) sono più piccoli, con aumentata attività mitocondriale e maggiore capacità di ossidare gli acidi grassi; questi soggetti hanno inoltre livelli plasmatici più elevati (~25%) di neurotrasmettitori dell’asse simpatico neuro-adiposo.

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