Eziopatogenesi della Depressione Maggiore

L’eziologia della Depressione Maggiore è complessa ed eterogenea. Secondo l’ipotesi multifattoriale (vedi anche Eziopatogenesi della Schizofrenia), i fattori predisponenti sono:

  • fattori genetici;
  • fattori neurobiologici;
  • fattori ambientali;
  • tratti temperamentali;
  • stili di vita.

Fattori genetici

L’ereditarietà della depressione è compresa tra il 31 e il 42%, con diversi geni coinvolti.

Fattori neurobiologici

Ipotesi monoaminergica

La depressione è legata a una carenza di monoamine, ciascuna responsabile di un gruppo di sintomi:

  • noradrenalina → alterazione del ritmo sonno-veglia;
  • serotonina → alterazione dell’umore;
  • dopamina → anedonia.

Gli antidepressivi oggi utilizzati bloccano la ricaptazione delle monoamine e migliorano i sintomi.

Ipotesi neurotrofica

Una cascata di eventi molecolari modula l’espressione genica di alcune proteine fondamentali per il neurone. Anche in questo caso gli antidepressivi sono utili perché modificano la neuroplasticità.


(Integrazione da: sbobina 22)

Iporeattività monoaminergica e ipotesi infiammatoria

Come nella schizofrenia c’è iporeattività dopaminergica nel circuito mesocorticale (vedi Vie Dopaminergiche), nella depressione c’è iporeattività monoaminergica (serotonina, noradrenalina, dopamina).

Negli anni ‘70 la depressione era definita come semplice diminuzione della serotonina: è una visione grossolana. Oggi si ritiene che un aumento di citochine infiammatorie superi la barriera ematoencefalica e attivi la microglia, che produce mediatori infiammatori in loco. Questi aumentano la citotossicità da glutammato, riducono la plasticità sinaptica e la secrezione di mediatori trofici come il BDNF, e diminuiscono la disponibilità di monoamine.

Fattori ambientali

  • Storia di abuso e abbandono durante l’infanzia (vedi Trauma in Età Evolutiva e Meccanismi di Difesa).
  • Situazioni conflittuali (es. separazione).
  • Perdita di un ruolo e di un’identità (es. pensionamento).
  • Assistenza a persone malate.
  • Mobbing lavorativo o bullismo.
  • Difficoltà economiche (disoccupazione o eccessivo lavoro).
  • Cattivi stili di vita: obesità, mancanza di attività fisica.
  • Carenza di vitamina D.
  • Bassi livelli di acidi grassi essenziali.

Tratti temperamentali

Non c’è un andamento premorboso come nella schizofrenia (vedi Fase Premorbosa della Schizofrenia), ma tratti temperamentali:

  • tratti acquiescenti e accomodanti verso genitori, coniuge e superiori;
  • notevole sensibilità interpersonale, cioè al giudizio altrui, in particolare verso i superiori, collocati in una posizione autoritaria con valenze quasi genitoriali: il soggetto ne cerca l’approvazione e tende a reprimere e internalizzare rabbia e collera, spesso fino a sviluppare somatizzazioni;
  • grande dedizione al dovere, all’ordine e alla regolarità, con forte tendenza a impostare la vita sulla rigidità e sul rispetto di un codice etico molto preciso.

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