Dall’Ospedale al Territorio
Il cambiamento
In Italia si dovrebbe passare da una visione ospedalo-centrica a una in cui il medico di base è al centro delle cure (vedi Ruolo del Medico di Medicina Generale). È il grande cambiamento con cui l’Europa ha affrontato la crisi dei sanitari: gli ospedali sono stati mantenuti per i pazienti più acuti e tutto il resto è passato sul territorio (cura territorio-centrica).
Tempi
- Gran Bretagna: intorno al 1990.
- Paesi europei: fine anni ‘90.
- Italia: stabilito solo nel 2015, troppo tardi, con 2 problemi:
- nel 2020 è arrivato il Covid;
- non ci sono più professionisti.
Perché
La popolazione ha poco bisogno di cure acute e tanto bisogno di cure non acute sul territorio. In Italia il territorio non funziona e l’ospedale fa da surrogato. Ma il medico ospedaliero non si occupa dei problemi del cittadino (vaccinazioni, viaggi all’estero, piccole patologie): l’ospedale non fa prevenzione.
(non trattato nell’a.a. corrente) I pazienti devono ricevere la maggior parte dell’assistenza fuori dall’ospedale perché:
- c’è minor rischio di infezioni correlate all’assistenza (argomento importante per la docente);
- le cure al domicilio sono spesso migliori e meno costose;
- rafforzando il territorio si rafforza la prevenzione, primaria e secondaria.
Anche durante la pandemia il ruolo centrale non è stato svolto dall’ospedale ma dalla medicina del territorio: nessuno nega la terapia intensiva a chi ne ha bisogno, ma l’ospedale non può supplire a tutta la cura del paziente. Sì alla prossimità, ma della bassa-media assistenza, non di quella elevata ospedaliera e dell’alta specializzazione.
Il futuro
Il fulcro dell’assistenza si sposterà dall’ospedale al territorio, che sarà il pilastro principale dell’assistenza. Buona parte del personale dovrà uscire dall’ospedale per andare sul territorio. L’Italia stenta a immaginarlo perché tutta la formazione è ospedaliera: gli studenti fanno pochissimo sul territorio e lo considerano residuale.
Nei prossimi 10–20 anni si dovrà arrivare a pochi ospedali e tantissima assistenza sul territorio. Molti dati dimostrano che ci sono troppi ospedali: chiudendoli, il loro personale verrà impegnato sul territorio (vedi Dimensione Ottimale dell’Ospedale e Volumi-Esiti).
La formula vincente
Chiudere gli ospedali e curare sul territorio: è più soddisfacente e meno costoso.
- Gran Bretagna: dagli anni ‘90 la cura è decentrata sul territorio; gli inglesi si fidano solo dei loro medici di base, che vanno a trovare i pazienti in ospedale perché questi non si fidano dell’ospedale. Per loro i meno bravi stanno in ospedale, e la scuola di specializzazione per medici di base è davvero selettiva.
- Poliambulatori: bisognerebbe aprire strutture poliambulatoriali dal lunedì al sabato, almeno 12 ore al giorno, che drenerebbero molti dei pazienti che arrivano in ospedale in modo non appropriato (vedi Bedless Hospital e Poliambulatori).
- Cronici al MMG: in Lombardia (Bergamo e varie zone di Milano), nel 2011, si è sperimentato di affidare tutti i pazienti cronici al medico di base, con risultati soddisfacenti. La sperimentazione è finita, ma ha mostrato che si può fare.
Strutture di comunità
Quando l’ospedale dimette il paziente deve dimetterlo verso una struttura a minore intensità di assistenza (vedi Ospedale per Intensità di Cura). (non trattato nell’a.a. corrente) Un ospedale di comunità è un ospedale di 15–20 posti letto a degenza medio-lunga, presidiato da medici di medicina generale e infermieri. Milano ha qualche struttura di comunità: il FBF ne ha 3, e anche l’ospedale San Paolo.
(Integrazione da: sbobina 27)
La mappa dei luoghi di cura
L’organizzazione del Servizio Sanitario Nazionale si legge su tre aree:
- l’ospedale, l’area che gli studenti di medicina conoscono molto bene;
- il domicilio del paziente, che negli Stati vicini è diventato una succursale dell’ospedale, perché costa meno e dà maggiori risultati, mentre in Italia resta un momento estremamente difficile di posizionamento delle cure;
- il territorio, che in Toscana, Emilia-Romagna, Veneto, Francia, Svizzera e Germania è diventato preponderante rispetto all’area ospedaliera.
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Il SSN italiano resta invece un servizio ospedalo-centrico, e il percorso del paziente è incentrato sull’ospedale. Lo dimostra anche la formazione: i medici vengono formati in poli ospedalieri, quindi la loro modalità di gestione del paziente è ospedaliera. In altri ambiti formativi gli studenti passano molto tempo fuori dall’ospedale, nei servizi territoriali e nelle general practice dei medici di medicina generale.
(Integrazione da: sbobina 28)
Quanto siamo in ritardo e cosa costerà
L’Italia si sta muovendo verso la promozione della medicina territoriale, ma troppo lentamente: è già tardi rispetto alle scadenze e alle necessità reali del sistema. Nei prossimi anni sono inevitabili cambiamenti drastici, come la chiusura di alcuni ospedali per recuperare risorse mediche da ricollocare nella medicina generale sul territorio (vedi Riconversione degli Ospedali in Ospedali di Comunità).
Non è un processo immediato né semplice ed è una delle riforme più difficili da attuare: l’alto livello di politicizzazione e sindacalizzazione cercherà di opporsi alle chiusure. Il vero nodo però è la sostenibilità economica: se non si cambia rotta, il rischio è che per mantenere in piedi gli ospedali si perda il servizio sanitario nazionale (vedi Sostenibilità dei Sistemi Sanitari).
🔗 Collegamenti
- Ruolo del Medico di Medicina Generale — 🔗 gestore del territorio
- Sistemi Sanitari Universalistici e Crisi dell’Universalità — 📋 razionalizzazione
- Bedless Hospital e Poliambulatori — 💊 strumento
- Ospedale per Intensità di Cura — 🔗 dimissione verso strutture satellite
- Dimensione Ottimale dell’Ospedale e Volumi-Esiti — 🔗 troppi ospedali
- Crisi del Sistema Ospedaliero Italiano — ⬆️ contesto
- Telemedicina — 🔗 attività da portare sul territorio
- Sostenibilità dei Sistemi Sanitari — 🔗 assistenza primaria impreparata al COVID
- Ospedale di Comunità — 💊 struttura per le cure intermedie
- Medicina di Iniziativa (Sistema Proattivo) — 🔗 assistenza portata sul territorio
- Criticità delle Cure Primarie in Italia — ⬇️ conseguenze di un territorio debole
- Forme Associative della Medicina Generale — 💊 prova che il territorio organizzato funziona
- Riconversione degli Ospedali in Ospedali di Comunità — 💊 strada concreta della conversione
- Sostenibilità dei Sistemi Sanitari — ⬇️ posta in gioco del mancato cambiamento
- Legge Regionale 23-2015 (Evoluzione del Sistema Sanitario Lombardo) — 🔗 legge regionale che lo aveva anticipato