Complicanze dell’Infarto Miocardico
I progressi del trattamento hanno ridotto la mortalità intra- ed extra-ospedaliera. Metà dei decessi per IM avviene entro un’ora dall’esordio, spesso per aritmia letale, e la maggior parte di questi pazienti non arriva in ospedale.
Rottura del miocardio lungo il margine laterale di un infarto recente. Fonte: Wikimedia Commons (Narraburra, CC0).
Terapia dell’IM acuto
- Morfina per dolore e dispnea.
- Riperfusione immediata (vedi Riperfusione e Danno da Riperfusione).
- Antiaggreganti: aspirina, inibitori del recettore P2Y12, inibitori GPIIb/IIIa.
- Anticoagulanti: eparina non frazionata, eparina a basso peso molecolare, inibitori diretti della trombina, inibitori del fattore Xa.
- Nitrati per vasodilatazione e risoluzione del vasospasmo.
- Beta-bloccanti, per ridurre la richiesta di ossigeno.
- Antiaritmici, ACE-inibitori, ossigeno.
Complicanze
Disfunzione contrattile
L’IM altera la funzione ventricolare sinistra in proporzione alle dimensioni dell’infarto. È in genere presente un certo grado di insufficienza ventricolare sinistra con ipotensione, congestione polmonare, trasudato interstiziale, edema polmonare, insufficienza respiratoria. Nel 10-15% dei pazienti si ha insufficienza di pompa quando l’infarto coinvolge più del 40% del ventricolo sinistro. Lo shock cardiogeno ha mortalità di circa il 70% ed è responsabile di due terzi dei decessi ospedalieri per IM.
Aritmie
Molti pazienti presentano irritabilità miocardica e/o disturbi di conduzione, potenzialmente fatali. Poiché il fascio di His è nel miocardio infero-settale, un infarto di questa sede può causare arresto cardiaco.
Rottura del miocardio
Tre forme:
- rottura della parete libera → emopericardio e tamponamento cardiaco (vedi Versamento Pericardico, Emopericardio e Tamponamento);
- rottura del setto interventricolare → DIV acuto con shunt sinistro-destro;
- rottura dei muscoli papillari → insufficienza mitralica acuta.
Rottura della parete libera:
- avviene spesso 2-4 giorni dopo l’IM, quando necrosi coagulativa, infiltrato neutrofilo e lisi del connettivo hanno indebolito l’area infartuata;
- sede più frequente: parete anterolaterale, medio-ventricolare;
- fattori di rischio: età >60 anni, primo IM, IM transmurale ampio e anteriore, assenza di ipertrofia ventricolare sinistra, ipertensione preesistente;
- è meno frequente con pregresso IM, perché la cicatrice fibrosa inibisce la lacerazione;
- aderenze pericardiche possono bloccare la rottura, trasformandola in pseudo-aneurisma.
Aneurisma ventricolare
L’aneurisma vero è delimitato da miocardio cicatrizzato. È una complicanza tardiva di estesi infarti transmurali andati incontro a espansione precoce. La sottile parete cicatriziale si rigonfia paradossalmente in sistole. Complicanze: trombosi murale, aritmie, scompenso.
Pericardite
Una pericardite fibrinosa o fibrino-emorragica compare in genere al 2°-3° giorno dopo un infarto transmurale, come epifenomeno dell’infiammazione sottostante.
⚠️ La fonte chiama questa pericardite precoce “sindrome di Dressler”. La sindrome di Dressler è di norma la pericardite tardiva post-infartuale (settimane dopo, di natura autoimmune); la forma del 2°-3° giorno è detta pericardite epistenocardica. Testo lasciato come nella fonte, con questo avviso.
Espansione dell’infarto
Il muscolo necrotico indebolito può andare incontro ad assottigliamento, allungamento e dilatazione abnormi della parete infartuata, spesso con trombosi murale.
Trombosi murale
Contrattilità anomala e danno endocardico favoriscono trombosi murale e possibile tromboembolia.
Disfunzione dei muscoli papillari
La rottura di un muscolo papillare dà un’insufficienza mitralica improvvisa, ma la maggior parte dei rigurgiti mitralici post-IM deriva da disfunzione ischemica del muscolo papillare e del miocardio sottostante, da dilatazione ventricolare o da fibrosi e retrazione del muscolo papillare.
Insufficienza cardiaca progressiva tardiva
Fattori che determinano rischio e tipo di complicanze
Il rischio di complicanze e la prognosi dipendono soprattutto da dimensioni, sede e spessore della parete interessata.
- Estesi infarti transmurali: più spesso shock cardiogeno, aritmie, ICC secondaria.
- Infarti transmurali anteriori: maggior rischio di rottura della parete libera, espansione, trombosi murale, aneurisma.
- Infarti transmurali posteriori: gravi blocchi di conduzione e coinvolgimento del ventricolo destro o di entrambi; più difficili da gestire.
- Infarti subendocardici: possono formarsi trombi murali, ma pericardite, rottura e aneurisma sono molto rari.
Nei pazienti con STEMI, sesso femminile, età >70 anni, diabete mellito e pregresso IM si associano a prognosi negativa.
⚠️ In apertura del paragrafo la fonte elenca gli stessi fattori (età avanzata, sesso femminile, diabete, pregresso IM) come associati a prognosi “favorevole”: contraddice la frase successiva ed è un lapsus. Corretto nel testo come fattori sfavorevoli.
Rimodellamento ventricolare
Le parti non infartuate tendono a ipertrofia e dilatazione: il rimodellamento ventricolare.
- All’inizio l’ipertrofia compensatoria è emodinamicamente vantaggiosa.
- L’effetto può essere annullato da dilatazione e aumento della richiesta di ossigeno, che esacerbano l’ischemia e deprimono la funzione.
- Alterazioni della forma e della rigidità ventricolare dovute alla cicatrice riducono ulteriormente la gittata.
- Gli ACE-inibitori riducono il rimodellamento post-infartuale.
Prognosi e prevenzione
La prognosi dipende soprattutto dalla funzione ventricolare residua e dall’estensione delle lesioni ostruttive nei vasi che irrorano il miocardio vitale. La mortalità nel primo anno può raggiungere il 30%; poi il 3-4% all’anno tra i sopravvissuti.
Sono importanti e danno risultati considerevoli sia la prevenzione primaria sia la prevenzione delle recidive.
🔗 Collegamenti
- Infarto del Miocardio (Patogenesi e Risposta Miocardica) — ⬆️ causa
- Tipologie di Infarto Miocardico (Transmurale, Subendocardico, Microinfarti) — 🔗 complicanze per tipo
- Riperfusione e Danno da Riperfusione — 💊 trattamento
- Versamento Pericardico, Emopericardio e Tamponamento — ⬇️ complicanza (rottura di parete)
- Pericardite Acuta — ⬇️ complicanza
- Difetto del Setto Interventricolare (DIV) — 🔄 DIV congenito vs acquisito
- Cardiopatia Ischemica Cronica — ➡️ evoluzione
- Ipertrofia Cardiaca (Progressione verso lo Scompenso) — 🔗 rimodellamento