Amantadina
Scheda-farmaco — singola molecola della classe Altri Farmaci nel Parkinson (Amantadina e Anticolinergici).
Il meccanismo di classe sta nella nota madre: qui trovi ciò che distingue questa molecola. Dati da fonti autorevoli, aggiornati al 2026-08-19.
Classe: adamantano, antagonista non competitivo del recettore NMDA (e antivirale anti-influenza A) · ATC: N04BB01 · Nomi commerciali (IT): Mantadan · PubChem CID 2130
Perché questa molecola
È il farmaco scoperto per caso della materia: sviluppata come antivirale contro l’influenza A (blocca il canale ionico M2 del virus), fu somministrata nel 1968 a una paziente parkinsoniana con influenza, che riferì un netto miglioramento del tremore e della rigidità. La nota madre lo dice con precisione: antivirale che, con un meccanismo non chiaro, riduce le discinesie.
Il meccanismo si è poi chiarito ed è glutammatergico: l’amantadina è un antagonista non competitivo del recettore NMDA — lo stesso bersaglio e lo stesso tipo di blocco della memantina, con cui condivide lo scheletro adamantanico. Nel Parkinson avanzato la denervazione dopaminergica rende iperattiva la via glutammatergica corticostriatale, e questa iperattività è uno dei motori delle discinesie indotte da levodopa: bloccando l’NMDA, l’amantadina le riduce.
Il suo delta clinico è unico in tutto il repertorio antiparkinsoniano: è l’unico farmaco con efficacia dimostrata sulle discinesie senza ridurre l’effetto antiparkinsoniano della levodopa. Ogni altra strategia (ridurre la levodopa, frazionarla) migliora le discinesie peggiorando il controllo motorio.
Struttura
Struttura 2D dell’amantadina (PubChem CID 2130). Formula C₁₀H₁₇N, PM 151,25 g/mol.
La gabbia adamantanica — tre anelli cicloesanici fusi — è una struttura rigidissima e molto lipofila: è lo stesso scaffold della memantina, e in entrambe serve a incastrarsi nel poro del canale NMDA.
Farmacodinamica
Catena d’azione: amantadina → blocca il poro del recettore NMDA → ↓ trasmissione glutammatergica corticostriatale → ↓ discinesie; in parallelo aumenta il rilascio e riduce il re-uptake della dopamina residua e ha un modesto effetto anticolinergico → beneficio motorio diretto, modesto.
flowchart TD A["denervazione dopaminergica nigrostriatale"] --> B["iperattività glutammatergica<br/>corticostriatale"] C["levodopa a lungo termine"] --> B B --> D["plasticità aberrante nello striato"] D --> E["discinesie indotte da levodopa"] F["amantadina"] -->|blocco non competitivo<br/>del poro NMDA| B B -.-> G["↓ discinesie, effetto antiparkinsoniano preservato"] F --> H["↑ rilascio e ↓ re-uptake di dopamina"] F --> I["debole antagonismo muscarinico"] H --> J["modesto beneficio su rigidità e bradicinesia"] I --> J F --> K["blocco del canale M2 del virus influenzale A<br/>(indicazione antivirale, oggi obsoleta per resistenza)"]
Farmacocinetica
- Biodisponibilità orale: pressoché completa.
- Profarmaco: no.
- Metabolismo: trascurabile — non tocca i CYP.
- Emivita: ~10-17 h nel giovane, ma fino a 24-30 h e oltre nell’anziano e nel nefropatico.
- Eliminazione: ⚠️ renale, ~90% immodificata, con secrezione tubulare attiva. È il dato che governa tutta la sicurezza del farmaco.
Posologia e monitoraggio
Orale, 100 mg × 1-2/die (fino a 300-400 mg/die nelle discinesie, formulazione a rilascio prolungato Gocovri negli USA). ⚠️ La dose va ridotta in base alla clearance della creatinina: è l’errore più comune nell’anziano, e la causa più frequente di allucinazioni e confusione da amantadina. Sospensione sempre graduale: la sospensione brusca può scatenare una sindrome simil-maligna da neurolettici.
Tossicità
- Neuropsichiche (le limitanti nell’anziano): confusione, allucinazioni visive, insonnia, incubi, vertigini — quasi sempre da accumulo per funzione renale non considerata.
- Anticolinergiche: secchezza delle fauci, stipsi, ritenzione urinaria, visione offuscata.
- Cutanea, caratteristica: ⚠️ livedo reticularis agli arti inferiori, spesso con edemi declivi — segno clinico quasi patognomonico dell’uso cronico, benigno ma persistente.
- ⚠️ Sospensione brusca → peggioramento acuto del parkinsonismo, delirio, sindrome simil-maligna.
⚠️ Attenzione
- Controindicazioni: insufficienza renale grave; epilessia non controllata; ulcera peptica attiva; glaucoma ad angolo chiuso; ipersensibilità.
- Gruppi speciali: ⚠️ anziano e nefropatico — è il gruppo in cui il farmaco fa danno, per accumulo; nel Parkinson con deterioramento cognitivo è spesso da evitare. Sconsigliata la dose serale (insonnia).
- Interazioni rilevanti:
- Anticolinergici (inclusi triesifenidile e antistaminici) → sommazione del carico anticolinergico centrale, con confusione.
- Diuretici tiazidici e triamterene → riducono la clearance renale dell’amantadina → tossicità.
- Altri antagonisti NMDA (memantina, destrometorfano, ketamina) → associazione da evitare.
- Alcol → potenzia confusione e ipotensione.
- Antidoto: non esiste; nel sovradosaggio grave con sintomi anticolinergici centrali è stata usata la fisostigmina.
Posto in terapia
Due impieghi distinti. Nel Parkinson: trattamento delle discinesie indotte da levodopa — la sua indicazione più solida e quasi esclusiva oggi — e beneficio motorio modesto nelle fasi iniziali o nel parkinsonismo iatrogeno. Come antivirale contro l’influenza A è di fatto abbandonata per resistenza pressoché universale dei ceppi circolanti. In commercio in Italia (Mantadan).
🔗 Compare in
- Altri Farmaci nel Parkinson (Amantadina e Anticolinergici) — il farmaco che riduce le discinesie.
- Effetti Avversi della L-DOPA e Wearing-off — strategia contro le discinesie tardive.
Fonti: PubChem CID 2130 (struttura, formula, ATC N04BB01); RCP Mantadan e DailyMed SPL (Gocovri) per posologia, aggiustamento renale, livedo reticularis, sospensione graduale e interazioni; sbobina 33 per l’inquadramento didattico. Consultate il 2026-08-19.