Memantina

Scheda-farmaco — singola molecola della classe Trattamento Farmacologico dell'Alzheimer.

Il razionale neuroprotettivo sta in Eccitotossicità: qui trovi ciò che distingue questa molecola. Dati da fonti autorevoli, aggiornati al 2026-08-04.

Classe: antagonista non competitivo del recettore NMDA (adamantano) · ATC: N06DX01 · Nomi commerciali (IT): Ebixa, Memantina generica · PubChem CID 4054

Perché questa molecola

È l’unico farmaco anti-Alzheimer che non agisce sul sistema colinergico, e soprattutto è la dimostrazione clinica che si può bloccare il recettore NMDA senza produrre gli effetti dissociativi della ketamina, che lo blocca nello stesso punto. Il delta è tutto cinetico: la memantina è un bloccante del canale a bassa affinità, voltaggio-dipendente e con dissociazione rapida — occupa il poro solo quando il recettore è patologicamente e cronicamente aperto (l’iperattivazione tonica dell’eccitotossicità), e si stacca in tempo per lasciar passare il segnale fisiologico rapido della trasmissione sinaptica. Blocca il rumore, non il messaggio.

Struttura

Struttura 2D della memantina (PubChem CID 4054). Formula C₁₂H₂₁N, PM 179,30 g/mol.

Farmacodinamica

Catena d’azione: memantina → si inserisce nel poro del canale NMDA (sito Mg²⁺-simile) → blocca l’ingresso tonico di Ca²⁺ → ↓ attivazione delle vie calcio-dipendenti → ↓ eccitotossicità neuronale, senza abolire la trasmissione glutammatergica fasica.

flowchart TD
  A["iperattivazione glutammatergica cronica<br/>(β-amiloide, danno neuronale)"] --> B["recettore NMDA tonicamente aperto"]
  B --> C["ingresso eccessivo di Ca²⁺"]
  C --> D["attivazione sregolata di vie Ca²⁺-dipendenti"]
  D --> E["morte neuronale (eccitotossicità)"]
  F["memantina"] -->|blocco del poro<br/>voltaggio-dipendente, off-rate rapido| B
  F --> G["↓ rumore di fondo tonico"]
  G --> H["migliora il rapporto segnale/rumore sinaptico"]
  H --> I["rallentamento del declino cognitivo e funzionale"]
  J["segnale sinaptico fisiologico<br/>(depolarizzazione rapida)"] -->|espelle la memantina| K["trasmissione preservata"]

Il meccanismo generale del danno è in Eccitotossicità; l’inquadramento terapeutico completo in Trattamento Farmacologico dell’Alzheimer.

Farmacocinetica

  • Biodisponibilità orale: ~100%, non influenzata dal cibo.
  • Profarmaco: no, è attiva come tale.
  • Metabolismo: minimo e non mediato dai CYP (solo metaboliti inattivi) → profilo di interazioni molto pulito, vantaggio reale nell’anziano politrattato.
  • Emivita: 60-100 ore — molto lunga → 1 somministrazione/die.
  • Eliminazione: renale, in gran parte immodificata, con secrezione tubulare attiva. ⚠️ L’alcalinizzazione delle urine (dieta drasticamente vegetariana, acetazolamide, bicarbonato) riduce la clearance e può far salire i livelli fino alla tossicità.

Posologia e monitoraggio

Orale, 1 volta/die, con titolazione settimanale: 5 mg → 10 → 15 → 20 mg/die (dose di mantenimento). La titolazione lenta serve a contenere vertigini e confusione. Aggiustamento renale: dimezzare a 10 mg/die con clearance della creatinina 30-49 mL/min; sotto 30 mL/min l’uso va valutato caso per caso. Nessun monitoraggio ematochimico di routine oltre alla funzione renale.

Tossicità

Generalmente ben tollerata. Comuni: capogiro, cefalea, sonnolenza, stipsi, ipertensione. Meno comuni ma clinicamente rilevanti: confusione e allucinazioni, soprattutto in titolazione rapida o in insufficienza renale non corretta. Non ha la tossicità colinergica (bradicardia, crampi, disturbi GI) degli inibitori delle colinesterasi, ed è questo che rende sensata l’associazione tra le due classi.

⚠️ Attenzione

  • Controindicazioni: ipersensibilità; insufficienza renale severa (uso non raccomandato).
  • Gruppi speciali: anziano → è il target abituale, ma la funzione renale va stimata prima di dosare; epilessia o storia di convulsioni → cautela (abbassa la soglia); gravidanza/allattamento non pertinenti all’indicazione.
  • Interazioni rilevanti:
    • Amantadina, ketamina, destrometorfano → altri antagonisti NMDA: associazione da evitare (psicosi farmacotossica).
    • Farmaci che alcalinizzano le urine (acetazolamide, bicarbonato di sodio) → ↑ livelli di memantina.
    • Cimetidina, ranitidina, chinidina, chinino, nicotina → competono per lo stesso trasportatore cationico renale.
    • L-DOPA e agonisti dopaminergici → la memantina ne può potenziare l’effetto.
  • Antidoto: non esiste; nel sovradosaggio si acidificano le urine per accelerarne l’eliminazione, oltre al supporto.

Posto in terapia

Indicata nella malattia di Alzheimer di grado moderato-severo (mentre gli inibitori delle colinesterasi coprono il lieve-moderato); nelle forme moderate si usa spesso in associazione a donepezil, con meccanismi complementari. Va detto con chiarezza che l’effetto è sintomatico e di rallentamento, non modificante la malattia. In commercio in Italia, anche come generico.

🔗 Compare in

Fonti: PubChem CID 4054 (struttura, formula, ATC N06DX01); EMA SmPC Ebixa e DailyMed SPL per posologia, aggiustamento renale, tossicità e interazioni; sbobina 33 per l’inquadramento didattico. Consultate il 2026-08-04.