Cloramfenicolo
Scheda-farmaco — la molecola con cui Reazioni Idiosincrasiche illustra l'**anemia
aplastica idiosincrasica**. Il meccanismo di classe degli inibitori della sintesi proteica sta in Meccanismi d’Azione degli Antibiotici: qui trovi ciò che riguarda questa molecola. Dati da fonti autorevoli, aggiornati al 2026-08-08.
Classe: fenicolo (anfenicolo), inibitore della sintesi proteica batterica — subunità 50S, centro peptidil-transferasico; batteriostatico ad ampio spettro · ATC: J01BA01 (sistemico) · S01AA01 (oftalmico) · Nomi commerciali (IT): oggi quasi solo formulazioni topiche/oftalmiche · PubChem CID 5959 · WHO AWaRe: Access
Perché questa molecola
È l’esempio con cui si spiega perché una reazione idiosincrasica non si previene con la dose. Il cloramfenicolo produce due tossicità midollari completamente diverse, ed è la loro distinzione a rendere la molecola didatticamente insostituibile:
| Soppressione midollare | Anemia aplastica | |
|---|---|---|
| Dose-dipendente | Sì | No |
| Frequenza | comune ad alte dosi | ~1 su 25.000-40.000 |
| Meccanismo | inibizione dei ribosomi mitocondriali dell’eritroblasto | idiosincrasico, probabilmente il metabolita nitroso su substrato genetico |
| Esordio | durante la terapia | anche settimane o mesi dopo la sospensione |
| Reversibile | sì, sospendendo | no — mortalità elevata |
La seconda è la ragione per cui un antibiotico eccellente, economico e ad ampio spettro è stato di fatto abbandonato per via sistemica nei Paesi ad alto reddito.
Struttura
Struttura 2D del cloramfenicolo (PubChem CID 5959). Formula C₁₁H₁₂Cl₂N₂O₅, PM 323,13 g/mol.
Molecola piccola, neutra e molto lipofila — non è un acido né una base, e non è ionizzata a pH fisiologico. È questa proprietà chimica, e non un trasportatore, a darle la distribuzione tissutale straordinaria che vedremo in farmacocinetica. Il gruppo nitro-aromatico è il candidato principale come precursore del metabolita responsabile dell’aplasia.
Farmacodinamica
Catena d’azione: cloramfenicolo → diffonde nel batterio → si lega in modo reversibile al sito A del centro peptidil-transferasico della subunità 50S → impedisce il corretto posizionamento dell’aminoacil-tRNA → nessuna formazione del legame peptidico → arresto dell’allungamento della catena → batteriostasi.
flowchart TD A["cloramfenicolo"] --> B["diffusione passiva nel batterio<br/>(molecola neutra e lipofila)"] B --> C["legame REVERSIBILE alla subunità 50S<br/>centro peptidil-transferasico"] C --> D["blocco della formazione del legame peptidico"] D --> E["✅ BATTERIOSTASI ad ampio spettro"] A --> F["stessa azione sui ribosomi 70S<br/>dei MITOCONDRI umani"] F --> G["⚠️ soppressione midollare DOSE-DIPENDENTE<br/>(reversibile)"] A --> H["metabolita nitroso su substrato genetico<br/>predisponente"] H --> I["⚠️ ANEMIA APLASTICA IDIOSINCRASICA<br/>non dose-dipendente, spesso fatale"]
Il ramo di sinistra e quello centrale nascono dallo stesso bersaglio molecolare (il ribosoma, batterico o mitocondriale) e sono quindi dose-dipendenti. Il ramo di destra è scollegato dal meccanismo d’azione: è precisamente ciò che rende la reazione “bizzarra” nel senso della classificazione di tipo B.
Farmacocinetica
- Biodisponibilità orale: ~80-90%.
- ⚠️ Distribuzione: eccellente, la sua caratteristica migliore. Raggiunge concentrazioni liquorali pari al 45-90% di quelle plasmatiche anche a meningi non infiammate — pochissimi antibiotici lo fanno. Penetra bene in occhio, ascessi cerebrali, prostata.
- Metabolismo: epatico, per glucuronidazione (UGT) → coniugato inattivo.
- ⚠️ Emivita: ~4 h nell’adulto, ma molto più lunga nel neonato e nell’insufficienza epatica.
- Eliminazione: renale, prevalentemente come glucuronide.
Posologia e monitoraggio
Sistemico (uso ormai eccezionale): 50 mg/kg/die in 4 dosi, EV. Richiede emocromo con reticolociti ogni 2 giorni e, dove disponibile, TDM (picco 10-20 mg/L, valle <5 mg/L). Oftalmico: collirio/unguento 0,5-1%, più volte al giorno.
Tossicità
- ⚠️ Anemia aplastica idiosincrasica — vedi sopra. Descritta anche dopo somministrazione oftalmica, sebbene il nesso sia discusso e il rischio ordini di grandezza inferiore.
- Soppressione midollare dose-dipendente: anemia, reticolocitopenia, trombocitopenia, leucopenia; reversibile.
- ⚠️ Sindrome grigia del neonato (grey baby syndrome) — vedi sotto.
- Neurite ottica e neuropatia periferica nell’uso prolungato.
- Reazione di Jarisch-Herxheimer nel trattamento di tifo e brucellosi.
⚠️ Attenzione
- ⚠️ Neonato — la sindrome grigia. L’UGT neonatale è immatura e l’escrezione renale ridotta: il cloramfenicolo non viene glucuronidato e si accumula, dando vomito, distensione addominale, cianosi grigiastra, collasso cardiocircolatorio e morte. È il caso-scuola dell’immaturità metabolica del neonato (vedi Farmaci nell’Età Evolutiva (Criticità)): la dose pediatrica non è la dose dell’adulto scalata sul peso.
- Controindicazioni: gravidanza a termine e allattamento; neonato; storia di discrasia ematica da farmaci; uso sistemico nelle infezioni banali o in profilassi — mai.
- Interazioni rilevanti: è un inibitore del CYP2C9 e del CYP3A4 → aumenta i livelli di Warfarin, Fenitoina, sulfaniluree; antagonismo teorico con i battericidi β-lattamici; effetto additivo con altri farmaci mielotossici.
- Antidoto: nessuno; nel sovradosaggio neonatale può servire la emoperfusione con carbone oltre al supporto.
Posto in terapia
Nei Paesi ad alto reddito l’uso è oggi essenzialmente topico: congiuntiviti batteriche (collirio, ATC S01AA01) e otiti esterne. L’uso sistemico resta giustificato solo quando non esistono alternative: meningite batterica in allergia grave e documentata ai β-lattamici, febbre tifoide, rickettsiosi, peste, tracoma — indicazioni ancora rilevanti nei contesti a risorse limitate, dove il farmaco è nella WHO Model List of Essential Medicines ed è classificato Access nella WHO AWaRe. Resistenza: prevalentemente per cloramfenicolo-acetiltransferasi (CAT) plasmidica, che acetila il farmaco rendendolo incapace di legare il ribosoma; anche pompe di efflusso e ridotta permeabilità (vedi Meccanismi di Resistenza agli Antibiotici (Acquisita e Intrinseca)).
🔗 Compare in
- Reazioni Idiosincrasiche — l’anemia aplastica come reazione non dose-dipendente.
- Meccanismi d’Azione degli Antibiotici — inibitori della subunità 50S.
- Linezolid (Oxazolidinoni) e Ceftazidime — citato a confronto.
Fonti: PubChem CID 5959 (struttura, formula, ATC J01BA01 e S01AA01); DailyMed SPL per tossicità ematologica, sindrome grigia del neonato, posologia e interazioni; WHO AWaRe Classification of Antibiotics 2023 e WHO Model List of Essential Medicines per posto in terapia; sbobina 07 per il taglio didattico. Consultate il 2026-08-08.