Isepamicina

Scheda-farmaco — singola molecola della classe Aminoglicosidi. Il meccanismo di classe (blocco della 30S) sta nella nota madre: qui trovi ciò che distingue questa molecola. Dati da fonti autorevoli, aggiornati al 2026-08-14.

Classe: aminoglicoside semisintetico (1-N-HAPA-gentamicina B) · ATC: J01GB11 · AWaRe: Watch · PubChem CID 3037209

Perché questa molecola

È l’estremo dell’asse lungo cui si ordina tutta la classe: la resistenza agli enzimi inattivanti. Il sostituente idrossiamminopropionilico in N1 la rende stabile alla 6-N-acetiltransferasi AAC(6′) — l’enzima plasmidico che inattiva gentamicina, tobramicina e in parte amikacina — e questo si traduce direttamente in una MIC90 su P. aeruginosa <1 μg/ml, la più bassa dell’intera classe (contro 2 dell’amikacina, 4 della tobramicina, 8 della gentamicina, >128 della kanamicina). La conseguenza clinica è che resta attiva dove le altre hanno già fallito: la nota madre la segnala in particolare su Klebsiella pneumoniae resistente a tobramicina, amikacina e netilmicina, su Acinetobacter baumannii e su P. aeruginosa. È, in altre parole, la riserva della riserva.

Struttura

Struttura 2D dell’isepamicina (PubChem CID 3037209). Formula C₂₂H₄₃N₅O₉, PM 521,6 g/mol. Derivato della gentamicina B con catena 1-N-(S)-3-ammino-2-idrossipropionilica.

Farmacodinamica

Catena d’azione: isepamicina → trasporto ossigeno-dipendente nel citoplasma → legame alla subunità 30S → misreading e blocco della traduzione → battericida concentrazione-dipendente con effetto post-antibiotico prolungato.

flowchart TD
  A["gentamicina B"] -->|catena HAPA in N1| B["isepamicina"]
  B --> C["subunità 30S → misreading e blocco della traduzione"]
  C --> D["battericida su Gram− aerobi"]
  B --> E["stabile alla 6-N-acetiltransferasi AAC(6')"]
  E --> F["attiva su ceppi resistenti a gentamicina, tobramicina, amikacina, netilmicina"]
  F --> G["K. pneumoniae · A. baumannii · P. aeruginosa"]

Farmacocinetica

Profilo di classe: non assorbita per os, somministrazione im/ev, basso legame proteico, emivita 2–3 h, distribuzione allo spazio extracellulare, nessun passaggio della barriera ematoencefalica, metabolismo trascurabile, eliminazione renale per filtrazione in forma attiva → dose da ridurre nell’insufficienza renale. Cinetica lineare; PK/PD picco/MIC (Antibiotici Concentrazione-dipendenti).

Posologia e monitoraggio

8–15 mg/kg/die in monosomministrazione — la dose unica giornaliera è lo schema di riferimento, coerente con la cinetica concentrazione-dipendente e con l’effetto post-antibiotico. TDM su picco e valle (Monitoraggio Terapeutico dei Farmaci (TDM)), con controllo di creatinina e funzione uditiva nei cicli prolungati.

Tossicità

Sovrapponibile a quella di classe, con un profilo comparativo favorevole rispetto ad amikacina negli studi registrativi:

Resistenza

La più alta protezione della classe dagli enzimi inattivanti, per la stabilità alla AAC(6′). Restano possibili le altre vie: ridotta penetrazione per perdita di porine, pompe d’efflusso, mutazioni ribosomiali e — meccanismo che annulla ogni vantaggio strutturale — le metiltransferasi dell’16S rRNA (armA, rmtB), che rendono il ribosoma inattaccabile da tutti gli aminoglicosidi insieme. Resistenza intrinseca agli anaerobi.

⚠️ Attenzione

  • Controindicazioni: ipersensibilità agli aminoglicosidi; miastenia gravis.
  • Gruppi speciali: insufficienza renale → aggiustamento obbligato; gravidanza → da evitare; anziani → dosare sulla clearance stimata, non sulla creatinina.
  • Interazioni rilevanti: vancomicina, amfotericina B, ciclosporina, furosemide, polimixine, cefalosporine → oto/nefrotossicità additiva; bloccanti neuromuscolari → paralisi prolungata; mai miscelata nella stessa soluzione con le penicilline anti-Pseudomonas.

Posto in terapia

Infezioni gravi nosocomiali da Gram− multiresistenti, in associazione a una β-lattamina anti-Pseudomonas: è la molecola da tenere per quando gentamicina e amikacina sono già fuori gioco. Categoria Watch WHO (Classificazione WHO degli Antibiotici (Access-Watch-Reserved)). Non in commercio in Italia: registrata in Francia, Giappone e in alcuni Paesi asiatici, è citata dal corso per il suo valore comparativo sulle MIC.

🔗 Compare in

  • Aminoglicosidi — la molecola più resistente agli enzimi inattivanti, MIC90 più bassa della classe.

Fonti: PubChem CID 3037209 (struttura, formula, ATC J01GB11); letteratura PubMed sull’attività comparativa e sulla stabilità alla AAC(6′); WHO AWaRe 2023 per la categoria. Consultate il 2026-08-14.