Management della Gotta e dell’Iperuricemia

L’obiettivo è portare l’acido urico al di sotto di 6 mg/dL, considerato il limite superiore della normalità. La gestione distingue due momenti, da affrontare in parallelo.

1. Abbassare l’uricemia (iperuricemia)

Portare l’uricemia sotto 6 mg/dL agendo su metabolismo ed escrezione, più correzione alimentare:

La strategia complessiva: manipolare escrezione e metabolismo, modificare lo stato infiammatorio, bloccare la funzione dei neutrofili.

2. Trattare l’attacco acuto di gotta

Mentre si abbassa l’uricemia il paziente può avere attacchi di gotta, fenomeni infiammatori da precipitazione dei cristalli. Si trattano con FANS e/o colchicina:

  • FANS: controllo dell’infiammazione molto efficace. Il classico per la gotta è l’indometacina; l’uso cronico protratto può dare tossicità intestinale o renale. → Classificazione dei FANS. ⚠️ L’acido acetilsalicilico è da evitare nell’iperuricemico: compete con l’acido urico per l’escrezione renale e peggiora l’uricemia.
  • Colchicina: molto efficace ma tossica, usabile solo per pochi giorni (3-4).
  • Steroidi: per infiammazione violenta, preferibilmente per via intrarticolare (infiltrazione; prednisone, triamcinolone, metilprednisolone). La via sistemica (es. prednisone orale) è poco usata per le reazioni avverse metaboliche, ma indicata nella gotta multilocalizzata dove non si possono fare infiltrazioni ovunque.

Perché FANS e/o colchicina

La colchicina è molto efficace ma usabile solo per un brevissimo tempo (tossica); i FANS si possono protrarre più a lungo. Spesso si inizia con colchicina + FANS, poi si interrompe la colchicina e si prolunga il FANS, così da coprire sia l’acuto sia il periodo successivo.

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