Ipotensione Ortostatica

Definizione e meccanismo

Alterato controllo della pressione arteriosa all’assunzione della posizione eretta, per mancanza di un’adeguata risposta barocettoriale che recuperi la pressione quando ci si alza in piedi. Nel Parkinson è una manifestazione della Disautonomia nella Malattia di Parkinson.

Diagnosi

  1. Misurare la pressione in clinostatismo.
  2. Far alzare il paziente e rimisurare dopo 3 minuti di ortostatismo.
  3. Ipotensione ortostatica se la sistolica cala di ≥20 mmHg e/o la diastolica di ≥10 mmHg.

Conseguenze

Espone a rischio di caduta e alle sue complicanze. La Levodopa può peggiorarla, causando a sua volta ipotensione. È molto più marcata nell’atrofia multisistemica, dove i pazienti spesso svengono (Parkinsonismi (Diagnosi Differenziale del Parkinson)).


(Integrazione da: sbobina 13)

Ipotensione ortostatica neurogena (tipica dell’Atrofia Multisistemica (MSA)): passando da sdraiati alla posizione eretta non si attivano i meccanismi compensatori (aumento della frequenza) che mantengono costante la pressione cefalica; la pressione scende e il paziente ha sintomi pre-sincopali fino allo svenimento. Più la sincope è precoce, più è suggestiva di una causa neurogena.

Terapia

Misure comportamentali:

  • non alzarsi mai all’improvviso, ma per step: prima seduti, poi in piedi dopo qualche minuto se non gira la testa;
  • aumentare il volume ematico bevendo di più (l’anziano perde il senso della sete e beve poco);
  • aumentare il consumo di sale.

Farmaci (se le misure non bastano):

  • fludrocortisone: mineralcorticoide, agisce come l’aldosterone favorendo il riassorbimento di sodio e quindi la ritenzione idrica;
  • midodrina: agonista α1, vasocostrittore.

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