Cluster — Delirio

Il disturbo del contenuto del pensiero più importante in clinica. Il filo va dalla definizione (idea neoformata, incorreggibile, autoriferita, non criticata) a come l’idea si forma, poi alla classificazione per contenuto — espansivi contro regressivi — e ai singoli deliri, ognuno agganciato al disturbo in cui è tipico. Si chiude con il come parlare al paziente delirante.


Cos’è e come si forma

  • Delirio — definizione e forma: lucido/confuso, primario/secondario, strutturato/destrutturato, mono/pluritematico → il delirio primario nasce da meccanismi psicologici precisi
  • Formazione dell’Idea Delirante — percezione, interpretazione, intuizione, atmosfera e rappresentazione deliranti → una volta formato, il delirio si classifica per contenuto

I contenuti deliranti

  • Tipi di Delirio — il criterio: espansivi (l’Io si amplifica) vs regressivi (l’Io viene diminuito da altri) → sul versante espansivo stanno grandezza, genealogia, erotomania
  • Deliri Espansivi — megalomanico (mania del bipolare I), genealogico, erotomanico → sul versante regressivo, il più frequente in assoluto è la persecuzione
  • Delirio Persecutorio — paradigma del delirio strutturato: influenzamento, nocumento, veneficio, rivendicazione, riferimento → quando la diminuzione è rivolta verso di sé e verso il futuro diventa depressiva
  • Delirio Depressivo — triade di Beck, contenuto interno, rischio di morte → se il contenuto negativo viene invece proiettato sul partner
  • Delirio di Gelosia — proiezione, tipico dell’alcolista, violento; vs ideazione di gelosia → se il contenuto si sposta sul corpo che si trasforma
  • Delirio di Trasformazione — dall’ansia di malattia criticata alla certezza; Cotard come forma estrema

In clinica


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