Moclobemide
Scheda-farmaco — singola molecola della classe Inibitori delle Monoaminossidasi (MAO-I).
Il meccanismo di classe sta nella nota madre: qui trovi ciò che distingue questa molecola. ⚠️ Disponibile in molti Paesi (Svizzera, Regno Unito, Canada, Australia) ma non commercializzato in Italia. Dati da fonti autorevoli, aggiornati al 2026-08-19.
Classe: RIMA — Reversible Inhibitor of Monoamine oxidase A: inibitore reversibile e selettivo della MAO-A · ATC: N06AG02 · Nomi commerciali: Aurorix, Manerix · PubChem CID 4235
Perché questa molecola
È il farmaco in cui le “due migliorie” della nota madre — da irreversibili a reversibili, da non selettivi a selettivi per la MAO-A — sono realizzate insieme. E la conseguenza pratica di quelle due parole è una sola, ma enorme:
⚠️ Il “cheese effect” scompare, e il motivo è la reversibilità. La crisi ipertensiva da tiramina degli IMAO classici nasce così: la MAO-A intestinale, inibita irreversibilmente, non degrada più la tiramina alimentare (formaggi stagionati, vino rosso, insaccati, estratti di lievito); la tiramina entra in circolo, viene captata dalle terminazioni simpatiche e spiazza la noradrenalina dalle vescicole, con crisi ipertensiva. Con il moclobemide la tiramina si trova davanti un enzima inibito in modo competitivo e reversibile: essendo essa stessa un substrato, spiazza il farmaco dal sito attivo e viene degradata normalmente. Alle dosi terapeutiche la restrizione dietetica non è richiesta — resta solo la raccomandazione di evitare pasti eccezionalmente ricchi di tiramina, e di assumere il farmaco dopo i pasti (così che l’enzima intestinale sia meno inibito proprio quando arriva il carico alimentare).
Il secondo delta discende dallo stesso principio: il washout è di 24 ore invece che di 14 giorni. Con un IMAO irreversibile bisogna aspettare che l’organismo risintetizzi l’enzima; qui basta che il farmaco venga eliminato. È la differenza che rende gestibile il passaggio da e verso un altro antidepressivo.
Il terzo è che, essendo selettivo per la MAO-A, lascia integra la MAO-B: la dopamina continua a essere degradata normalmente e non si sovrappone all’uso parkinsoniano degli inibitori delle MAO-B.
Struttura
Struttura 2D del moclobemide (PubChem CID 4235). Formula C₁₃H₁₇ClN₂O₂, PM 268,74 g/mol.
Benzammide clorurata legata a un anello morfolinico tramite una catena etilica. La differenza strutturale con gli IMAO storici è decisiva: non è né un’idrazina (come la fenelzina) né un derivato anfetaminico (come la tranilcipromina) — e sono proprio quei due gruppi funzionali a formare il legame covalente con il FAD dell’enzima, cioè l’irreversibilità. Senza di essi il legame resta non covalente e competitivo.
Farmacodinamica
Catena d’azione: moclobemide → inibizione competitiva e reversibile della MAO-A → ridotto catabolismo di serotonina e noradrenalina → ↑ monoammine nello spazio sinaptico → effetto antidepressivo.
flowchart TD A["moclobemide"] --> B["inibizione COMPETITIVA e REVERSIBILE<br/>della MAO-A"] B --> C["↓ catabolismo di serotonina e noradrenalina"] C --> D["↑ monoammine sinaptiche"] D --> E["EFFETTO ANTIDEPRESSIVO"] F["tiramina alimentare"] --> G["compete per lo stesso sito<br/>e SPIAZZA il moclobemide"] G --> H["la tiramina viene degradata<br/>→ NIENTE cheese effect"] B -.->|MAO-B integra| I["dopamina degradata normalmente"] J["emivita 1-4 h + reversibilità"] --> K["washout 24 ORE<br/>(≠ 14 giorni degli irreversibili)"] A --> L["⚠️ + SSRI/SNRI/tramadolo/triptani"] --> M["⚠️ SINDROME SEROTONINERGICA<br/>— questa NON scompare"]
Il rischio che la reversibilità non elimina: la sindrome serotoninergica da associazione con altri farmaci serotoninergici resta un rischio pieno. La reversibilità protegge dalla tiramina, non dall’accumulo di serotonina.
Farmacocinetica
- Biodisponibilità orale: ~55% alla prima dose, ma sale a ~90% in cronico perché il farmaco satura il proprio primo passaggio.
- Legame proteico: ~50% (basso).
- Metabolismo: epatico ed esteso, CYP2C19 (principale) e 2D6 → metaboliti sostanzialmente inattivi.
- Emivita: 1-4 h — molto breve, ed è ciò che rende il washout così rapido. Richiede però 2-3 somministrazioni al giorno.
- Eliminazione: renale come metaboliti (< 1% immodificato). Ridurre marcatamente nell’insufficienza epatica grave o con inibitori del CYP2C19.
Posologia e monitoraggio
Orale, 300 mg/die in due-tre somministrazioni dopo i pasti; intervallo 150-600 mg/die.
- Insufficienza epatica grave o co-somministrazione di cimetidina → ridurre la dose a un terzo/metà.
- Passaggio da/verso altri antidepressivi: washout di 24 h dopo la sospensione del moclobemide; ma almeno 4-6 settimane dopo la sospensione della fluoxetina prima di iniziarlo (per l’emivita del metabolita).
Da monitorare: pressione arteriosa, insonnia e agitazione nelle prime settimane, ideazione suicidaria all’inizio, sodiemia nell’anziano.
Tossicità
Complessivamente il MAO-I meglio tollerato, con un profilo più vicino a quello di un SSRI che a quello degli IMAO storici:
- Insonnia, irrequietezza, ansia, cefalea, capogiro.
- Nausea, secchezza delle fauci, stipsi.
- Poca o nessuna disfunzione sessuale e nessun aumento di peso — un vantaggio reale rispetto a SSRI e triciclici.
- Ipotensione ortostatica lieve (molto meno degli irreversibili).
- ⚠️ Crisi ipertensiva: possibile solo alle dosi molto alte o con carichi enormi di tiramina — non alle dosi usuali.
- Rari: confusione, viraggio maniacale, iponatriemia, sindrome serotoninergica (in associazione).
⚠️ Attenzione
- Controindicazioni: stato confusionale acuto; feocromocitoma; associazione con altri IMAO, con SSRI/SNRI/triciclici serotoninergici, con tramadolo, destrometorfano, petidina, triptani, linezolid, selegilina; bambini.
- Gruppi speciali: anziano → nessun aggiustamento obbligatorio (a differenza degli irreversibili, è relativamente sicuro); insufficienza epatica grave → dose ridotta; insufficienza renale → nessun aggiustamento; gravidanza e allattamento → dati limitati; tireotossicosi e ipertensione non controllata → cautela.
- Interazioni rilevanti:
- ⚠️ Farmaci serotoninergici (SSRI, SNRI, clomipramina, tramadolo, triptani, destrometorfano, iperico) → sindrome serotoninergica: è la controindicazione che definisce la molecola.
- ⚠️ Simpaticomimetici indiretti (efedrina, pseudoefedrina, anfetamine) → crisi ipertensiva.
- Cimetidina e inibitori del CYP2C19 (omeprazolo, fluvoxamina) → ↑ livelli, dimezzare la dose.
- Alimenti ricchi di tiramina → interazione clinicamente trascurabile alle dosi terapeutiche (è il punto della molecola), ma evitare le abbuffate di formaggi stagionati.
- Antidoto: non esiste. Nella crisi ipertensiva: fentolamina EV (α-bloccante). Nella sindrome serotoninergica: sospensione, benzodiazepine, ciproeptadina, raffreddamento.
Posto in terapia
Depressione maggiore (con buoni dati nella depressione atipica e nella fobia sociale), come alternativa quando gli SSRI hanno fallito o quando si vogliono evitare disfunzione sessuale e aumento di peso. Nella pratica italiana il suo posto è teorico — non è in commercio — ma concettualmente è il MAO-I moderno: la dimostrazione che i due difetti storici della classe (irreversibilità e non selettività) erano risolvibili, e che ciò che ne ha comunque limitato la diffusione è il rischio residuo di sindrome serotoninergica in un’epoca in cui quasi ogni paziente assume già un farmaco serotoninergico.
Molecole della classe → vedi Inibitori delle Monoaminossidasi (MAO-I)
🔗 Compare in
- Inibitori delle Monoaminossidasi (MAO-I) — la nota di classe: è il RIMA, cioè le due migliorie realizzate insieme.
Fonti: PubChem CID 4235 (struttura, formula, ATC N06AG02); SmPC Aurorix e Health Canada Product Monograph Manerix per posologia, controindicazioni, interazioni e restrizioni dietetiche; Bonnet U., “Moclobemide: therapeutic use and clinical studies”, CNS Drug Reviews 2003; sbobina 28 per il taglio didattico. Consultate il 2026-08-19.