Serotonina
Scheda di riferimento — ligando endogeno, non un farmaco. È la monoammina attorno a cui
ruota tutta la farmacologia dell’umore: qui c’è il mediatore. I suoi bersagli stanno in Recettori Serotoninergici e Razionale dei Bloccanti Recettoriali, il suo trasportatore in Trasportatore della Serotonina (SERT) e Polimorfismo 5-HTTLPR. Dati da fonti autorevoli, aggiornati al 2026-08-19.
Che cos’è: 5-idrossitriptamina (5-HT), ammina biogena della famiglia delle indolammine · Precursore: L-triptofano (amminoacido essenziale) · Catabolita urinario: acido 5-idrossiindolacetico (5-HIAA) · PubChem CID 5202
Perché questa molecola
Perché è l’unica delle tre monoammine di cui il corso sfrutta tutti i livelli: la sintesi (la deplezione dietetica di triptofano induce uno stato depressivo — una delle tre evidenze storiche dell’ipotesi monoaminergica), il re-uptake (bersaglio di SSRI, SNRI e triciclici), il catabolismo (bersaglio degli IMAO) e i recettori (bersaglio dei bloccanti recettoriali e dei multimodali).
Due fatti la distinguono dalle catecolamine e vanno tenuti a mente:
- Non attraversa la barriera ematoencefalica. La serotonina del sangue e quella del cervello sono due compartimenti separati: il SNC deve sintetizzarsi la propria a partire dal triptofano, che invece la barriera lascia passare. È per questo che una dieta povera di triptofano abbassa la serotonina centrale, e per questo non ha senso “somministrare serotonina”.
- Solo una piccola frazione è nel cervello. Circa il 90-95% della serotonina dell’organismo sta nell’intestino, nelle cellule enterocromaffini; una quota è nelle piastrine (che non la sintetizzano, la captano dal plasma tramite lo stesso SERT). Da qui gli effetti collaterali gastrointestinali degli SSRI e il loro modesto aumento del rischio emorragico.
Struttura
Struttura 2D della serotonina (PubChem CID 5202). Formula C₁₀H₁₂N₂O, PM 176,21 g/mol. Nome IUPAC: 3-(2-amminoetil)-1H-indol-5-olo.
Anello indolico con un ossidrile in posizione 5 e una catena etilamminica in posizione 3. È il gruppo amminico terminale — comune a tutte le monoammine — che spiega perché i triciclici, strutturalmente somiglianti, riescano a “ingannare” il trasportatore; è l’anello indolico (e non catecolico) a distinguerla da noradrenalina e dopamina, che sono catecolammine.
Funzione: sintesi, deposito, catabolismo
Catena metabolica: L-triptofano → triptofano idrossilasi (TPH) → 5-idrossitriptofano (5-HTP) → decarbossilasi degli L-amminoacidi aromatici → serotonina → (vescicole via VMAT2) → rilascio → SERT (re-uptake) oppure MAO-A → 5-HIAA.
flowchart TD T["L-triptofano (dieta)"] --> TPH["triptofano idrossilasi<br/>TPH2 nel SNC, TPH1 in periferia<br/>= TAPPA LIMITANTE"] TPH --> HTP["5-idrossitriptofano"] HTP --> DEC["decarbossilasi aa aromatici"] DEC --> HT["SEROTONINA (5-HT)"] HT --> VES["deposito vescicolare (VMAT2)"] VES --> REL["rilascio nello spazio sinaptico"] REL --> REC["~17 recettori 5-HT<br/>(tutti GPCR tranne 5-HT3, canale)"] REL --> SERT["re-uptake via SERT"] SERT --> MAOA["MAO-A"] --> HIAA["5-HIAA (urine)"] REL -.->|bloccato da SSRI/SNRI/TCA| SERT MAOA -.->|bloccato da IMAO| HIAA T -.->|dieta povera di triptofano| HT
- Tappa limitante: la triptofano idrossilasi, non satura di substrato in condizioni fisiologiche — ecco perché la disponibilità dietetica di triptofano si traduce direttamente in serotonina disponibile. Due isoforme: TPH2 neuronale, TPH1 periferica (intestino, pineale).
- Origine centrale: i corpi cellulari serotoninergici stanno nei nuclei del rafe del tronco encefalico e proiettano diffusamente a corteccia, ippocampo, amigdala, ipotalamo — cioè alle aree dell’umore, del sonno, dell’appetito e della cognizione. Da questa diffusione nasce l’eterogeneità dei sintomi della depressione.
- Destino nella pineale: la serotonina è il precursore della melatonina (via N-acetilazione e O-metilazione). È il ponte biochimico che rende sensato il doppio meccanismo dell’agomelatina.
- Catabolismo: MAO-A (e in minor misura MAO-B) → aldeide → 5-HIAA, dosabile nelle urine (uso clinico: tumori neuroendocrini/carcinoide).
Bersagli
Circa 17 recettori raggruppati in 7 famiglie (5-HT1–5-HT7). Tutti accoppiati a proteine G tranne il 5-HT3, che è un canale ionico. Il dettaglio funzionale — 5-HT1A terapeutico, 5-HT2 e 5-HT3 responsabili degli effetti collaterali — è in Recettori Serotoninergici e Razionale dei Bloccanti Recettoriali. Il trasportatore SERT (SLC6A4) è cotrasportatore Na⁺/Cl⁻-dipendente ed è il bersaglio degli SSRI.
⚠️ Attenzione — la sindrome serotoninergica
L’eccesso di serotonina non è innocuo: l’associazione di due o più farmaci serotoninergici (IMAO + SSRI/SNRI, tramadolo, triptani, linezolid, blu di metilene, iperico) può causare la sindrome serotoninergica — triade di alterazione dello stato mentale, iperattività autonomica (ipertermia, tachicardia, sudorazione, diarrea) e iperattività neuromuscolare (clono, iperreflessia, rigidità), a esordio rapido (ore). È l’interazione che ricorre come controindicazione in quasi tutte le schede di questa classe.
🔗 Compare in
- Ipotesi Monoaminergica della Depressione — la deplezione di triptofano come evidenza storica.
- Trasportatore della Serotonina (SERT) e Polimorfismo 5-HTTLPR — il suo trasportatore e il gene di vulnerabilità.
- Recettori Serotoninergici e Razionale dei Bloccanti Recettoriali — i suoi ~17 bersagli.
- Serotonina e Recettore 5-HT3 nell’Emesi — la quota enterocromaffine e il vomito.
Fonti: PubChem CID 5202 (struttura, formula); UniProt P31645 (SLC6A4/SERT), P17752 (TPH1), Q8IWU9 (TPH2), P21397 (MAO-A); IUPHAR/BPS Guide to Pharmacology per la classificazione dei recettori 5-HT; sbobine 27 e 28 per il taglio didattico. Consultate il 2026-08-19.