Vortioxetina

Scheda-farmaco — singola molecola della classe Antidepressivi Multimodali (Vortioxetina, Vilazodone).

Il meccanismo di classe sta nella nota madre: qui trovi ciò che distingue questa molecola. Dati da fonti autorevoli, aggiornati al 2026-08-19.

Classe: antidepressivo multimodale — inibitore del SERT + modulatore diretto di più recettori serotoninergici · ATC: N06AX26 · Nome commerciale (IT): Brintellix · PubChem CID 9966051

Perché questa molecola

È la concretizzazione della fase di tailoring: invece di alzare la serotonina e lasciarle raggiungere indistintamente tutti i suoi ~17 recettori, la vortioxetina decide su quali farla agire e su quali no, legandoli direttamente. Da qui l’aggettivo multimodale (che non è marketing: descrive l’agire su bersagli di natura diversa — un trasportatore e più recettori, con segno diverso).

Il suo profilo, dal più al meno affine:

BersaglioAzioneConseguenza
SERTinibizione↑ serotonina (come un SSRI)
5-HT1Aagonismol’effetto terapeutico, stimolato direttamente
5-HT1Bagonismo parzialemodulazione dell’autorecettore
5-HT1D, 5-HT7antagonismoil 5-HT7 è il bersaglio associato alla funzione cognitiva
5-HT3antagonismoin teoria protegge dalla nausea

Due delta contano nella pratica.

  1. Il dominio cognitivo. È l’unico antidepressivo con dati controllati specifici sui sintomi cognitivi della depressione (attenzione, memoria di lavoro, velocità di elaborazione), misurati con test dedicati come il DSST nel programma FOCUS/CONNECT; l’effetto risulta in parte indipendente dal miglioramento dell’umore. È l’argomento che la nota madre usa per introdurre l’idea di trattare il dominio invece della diagnosi — e l’antagonismo 5-HT7 ne è il correlato molecolare.
  2. ⚠️ Il paradosso della nausea. Nonostante blocchi il 5-HT3, la nausea è di gran lunga il suo effetto avverso più frequente (fino al 20-30%, dose-dipendente, massima nella prima settimana). È il punto in cui il ragionamento recettoriale “sulla carta” non predice il comportamento clinico, e vale la pena tenerlo a mente proprio perché la logica della classe suggerirebbe il contrario.

Il terzo delta è la lunghissima emivita (~66 h): nessuna sindrome da sospensione, ma anche nessuna correzione rapida.

Struttura

Struttura 2D della vortioxetina (PubChem CID 9966051). Formula C₁₈H₂₂N₂S, PM 298,4 g/mol.

Bis-arilsolfanil-ammina: un anello piperazinico legato a un fenile che porta un ponte tioetereo (–S–) verso un secondo anello dimetilato. È il ponte solforato — assente in tutti gli altri antidepressivi — a dare la geometria che consente il legame simultaneo al trasportatore e ai recettori 5-HT.

Farmacodinamica

Catena d’azione: vortioxetina → blocco del SERT → ↑ serotonina; contemporaneamente agonismo diretto 5-HT1A e antagonismo 5-HT7/5-HT3/5-HT1D → l’effetto netto è un aumento anche di noradrenalina, dopamina, acetilcolina, istamina e glutammato nella corteccia prefrontale e nell’ippocampo (dimostrato in microdialisi) — la base del segnale cognitivo.

flowchart TD
  A["vortioxetina"] --> B["blocco SERT"]
  A --> C["AGONISMO 5-HT1A"]
  A --> D["antagonismo 5-HT7"]
  A --> E["antagonismo 5-HT3"]
  A --> F["agonismo parziale 5-HT1B<br/>antagonismo 5-HT1D"]
  B --> G["↑ serotonina sinaptica"]
  C --> H["EFFETTO ANTIDEPRESSIVO<br/>stimolato direttamente,<br/>non solo per eccesso di 5-HT"]
  G --> H
  D --> I["↑ NA, DA, ACh, glutammato<br/>in corteccia prefrontale e ippocampo"]
  I --> J["miglioramento del DOMINIO COGNITIVO<br/>(attenzione, memoria di lavoro)"]
  E --> K["in teoria: protezione dalla nausea"]
  K -.->|⚠️ nella pratica la NAUSEA<br/>è l'effetto più frequente| L["nausea 20-30%, dose-dipendente"]
  A --> M["emivita ~66 h"] --> N["nessuna sindrome da sospensione"]

Il razionale recettore-per-recettore è in Recettori Serotoninergici e Razionale dei Bloccanti Recettoriali.

Farmacocinetica

  • Biodisponibilità orale: ~75%, indipendente dal cibo.
  • Legame proteico: ~98%.
  • Metabolismo: epatico, ossidazione via CYP2D6 (via principale) e altri citocromi, poi coniugazione. Metaboliti inattivi.
  • ⚠️ Emivita: ~66 h — la più lunga della classe dopo la fluoxetina; steady state in circa 2 settimane.
  • Eliminazione: renale e fecale. Nessun aggiustamento per età, sesso, insufficienza renale o epatica lieve-moderata.

Posologia e monitoraggio

Orale, 10 mg/die in dose unica, con o senza cibo; intervallo 5-20 mg/die. Nell’anziano ≥ 65 anni si parte da 5 mg/die.

  • Metabolizzatori lenti del CYP2D6 o co-somministrazione di inibitori potenti del 2D6 (fluoxetina, paroxetina, bupropione): dimezzare la dose.
  • Induttori potenti (rifampicina, carbamazepina, fenitoina) per > 14 giorni: valutare l’aumento (non oltre il triplo della dose iniziale).

Sospensione: grazie all’emivita non richiede scalaggio graduale fino a 10 mg/die (si può interrompere di colpo); da 15-20 mg si scende a 10 mg per una settimana prima di sospendere. Da monitorare: nausea nelle prime settimane (è la ragione più frequente di abbandono), sodiemia nell’anziano, ideazione suicidaria nelle prime settimane, segni di sanguinamento in associazione con anticoagulanti/FANS.

Tossicità

  • ⚠️ Nausea: l’effetto dominante — dose-dipendente, più frequente nella donna, di solito transitoria (1-2 settimane).
  • Vomito, diarrea o stipsi, secchezza delle fauci.
  • Capogiro, cefalea, prurito, sogni anomali.
  • Disfunzione sessuale: presente ma meno frequente che con gli SSRI (il confronto diretto con l’escitalopram è a suo favore).
  • ⚠️ Iponatriemia da SIADH nell’anziano.
  • ↑ rischio emorragico con anticoagulanti, antiaggreganti, FANS.
  • Rari: sindrome serotoninergica, viraggio maniacale, angioedema.
  • Neutro su peso, sonno e QT — un vantaggio rispetto a mirtazapina, trazodone ed escitalopram.

⚠️ Attenzione

  • Controindicazioni: uso di IMAO (o entro 14 giorni; 21 giorni dopo la sospensione della vortioxetina, per l’emivita lunga); ipersensibilità.
  • Gruppi speciali: anziano → partire da 5 mg, sorvegliare la sodiemia; insufficienza renale o epatica lieve-moderata → nessun aggiustamento; epatopatia grave → non studiata; gravidanza e allattamento → dati limitati; < 18 anni → non indicata.
  • Interazioni rilevanti:
    • ⚠️ IMAO, tramadolo, triptani, linezolid, blu di metilene, iperico → sindrome serotoninergica.
    • Inibitori potenti del CYP2D6 (fluoxetina, paroxetina, bupropione) → dimezzare la dose.
    • Induttori (rifampicina, carbamazepina, fenitoina) → possibile perdita di efficacia.
    • Anticoagulanti, antiaggreganti, FANS → ↑ rischio emorragico.
    • Non è un inibitore rilevante dei citocromi: non altera i livelli degli altri farmaci — un vantaggio nel paziente polifarmaco.
  • Antidoto: non esiste; supporto, carbone attivo, ciproeptadina nella sindrome serotoninergica.

Posto in terapia

Depressione maggiore dell’adulto. Non è una prima linea per costo e per l’assenza di un vantaggio di efficacia globale sugli SSRI, ma è la scelta ragionata quando il quadro è dominato dai sintomi cognitivi (“nebbia mentale”, difficoltà di concentrazione che persistono anche dopo il miglioramento dell’umore), nel paziente in cui la disfunzione sessuale ha già fatto fallire un SSRI, e nel polifarmaco (nessuna inibizione dei CYP). Il suo tallone d’Achille resta la nausea iniziale, che si gestisce partendo da 5 mg e assumendola a stomaco pieno.

Molecole della classe → vedi Antidepressivi Multimodali (Vortioxetina, Vilazodone)

🔗 Compare in

Fonti: PubChem CID 9966051 (struttura, formula, ATC N06AX26); EMA SmPC Brintellix e DailyMed SPL Trintellix per profilo recettoriale, posologia, aggiustamenti CYP2D6, controindicazioni e interazioni; programma FOCUS/CONNECT per i dati sul dominio cognitivo; Cipriani et al., Lancet 2018 per il posizionamento comparativo; sbobina 28 per il taglio didattico. Consultate il 2026-08-19.