Paroxetina

Scheda-farmaco — singola molecola della classe SSRI (Inibitori Selettivi del Reuptake della Serotonina).

Il meccanismo di classe sta nella nota madre: qui trovi ciò che distingue questa molecola. Dati da fonti autorevoli, aggiornati al 2026-08-19.

Classe: SSRI — inibitore selettivo del re-uptake della serotonina, il più potente della classe sul SERT · ATC: N06AB05 · Nomi commerciali (IT): Seroxat, Sereupin, Daparox, Eutimil · PubChem CID 43815

Perché questa molecola

È l’SSRI meno “selettivo” degli SSRI, ed è per questo che va conosciuta: raccoglie, in un’unica molecola, tre problemi che la classe avrebbe dovuto eliminare passando dai triciclici.

  1. Ha affinità muscarinica. È l’unico SSRI con un carico anticolinergico apprezzabile → stipsi, secchezza delle fauci, ritenzione urinaria, confusione nell’anziano. Un difetto da triciclico sopravvissuto nella generazione che doveva averlo eliminato.
  2. ⚠️ È il più potente inibitore del CYP2D6 in commercio — e per di più suicida (inattivazione irreversibile dell’enzima). Non solo alza i livelli dei substrati 2D6, ma inattiva il proprio metabolismo: la cinetica diventa non lineare (raddoppiando la dose, i livelli più che raddoppiano). Come per la fluoxetina, l’interazione da ricordare è la riduzione dell’efficacia del tamoxifene.
  3. ⚠️ Ha la sindrome da sospensione più severa fra gli SSRI. Emivita breve (~21 h, ma funzionalmente più corta per l’autoinibizione) + affinità muscarinica → alla sospensione compaiono capogiri, parestesie, “scosse elettriche”, irritabilità, sintomi simil-influenzali. È il farmaco che si porta come esempio della differenza fra sindrome da sospensione e dipendenza.

A questo si aggiunge il rilievo ostetrico: è l’SSRI con il segnale più consistente di malformazioni cardiache nell’esposizione del primo trimestre, e quindi quello da evitare in gravidanza.

Struttura

Struttura 2D della paroxetina (PubChem CID 43815). Formula C₁₉H₂₀FNO₃, PM 329,4 g/mol.

Fenilpiperidina con un anello benzodiossolico e un sostituente fluorofenilico, con due centri chirali (in commercio come stereoisomero trans-(3S,4R)). L’anello piperidinico basico è ciò che le conferisce l’affinità muscarinica che gli altri SSRI non hanno, mentre il gruppo metilendiossi del benzodiossolo è il punto che il CYP2D6 attacca — e il metabolita reattivo che ne deriva forma un complesso stabile con l’eme, inattivando l’enzima (inibizione suicida).

Farmacodinamica

Catena d’azione: paroxetina → blocco potente del SERT → ↑ serotonina sinaptica → (dopo settimane) effetto antidepressivo. In parallelo: blocco muscarinico (off-target) e inattivazione del CYP2D6.

flowchart TD
  A["paroxetina"] --> B["blocco SERT — la maggiore potenza della classe"]
  B --> C["↑ serotonina sinaptica"]
  C --> D["EFFETTO ANTIDEPRESSIVO E ANSIOLITICO"]
  C --> E["disfunzione sessuale (la più frequente della classe)"]
  A -->|OFF-TARGET| F["blocco recettori muscarinici"]
  F --> G["stipsi, xerostomia, ritenzione urinaria,<br/>⚠️ confusione nell'anziano"]
  A -->|INIBIZIONE SUICIDA| H["⚠️ CYP2D6 inattivato irreversibilmente"]
  H --> I["cinetica NON LINEARE<br/>(↑ dose → ↑↑ livelli)"]
  H --> J["⚠️ ↓ attivazione del TAMOXIFENE<br/>↑ livelli di TCA, antipsicotici, metoprololo"]
  K["emivita ~21 h + autoinibizione"] --> L["⚠️ SINDROME DA SOSPENSIONE<br/>la più severa fra gli SSRI"]

Farmacocinetica

  • Biodisponibilità orale: completa ma con esteso primo passaggio, che si satura con la dose (da cui la non linearità).
  • Legame proteico: ~95%.
  • Metabolismo: epatico, CYP2D6, che la paroxetina inattiva (inibizione meccanismo-dipendente). I metaboliti sono inattivi. Nei metabolizzatori lenti del CYP2D6 i livelli sono più alti già dalla prima dose; nei metabolizzatori normali il farmaco rende se stesso un metabolizzatore lento dopo pochi giorni.
  • Emivita: ~21 h, ma il tempo di ricomparsa dei sintomi alla sospensione è più breve di quanto il dato suggerisca.
  • Eliminazione: renale (~2/3) e fecale come metaboliti. Ridurre marcatamente nell’insufficienza renale grave e nell’epatopatia.

Posologia e monitoraggio

Orale, 20 mg/die in dose unica al mattino con il cibo; intervallo 20-50 mg/die (fino a 60 nel DOC). Nell’anziano e nell’insufficienza renale/epatica grave: partire da 10 mg e non superare i 40 mg/die. ⚠️ Sospensione: scalare molto lentamente — riduzioni di 10 mg alla settimana e, nell’ultimo tratto, di 10 mg ogni 2 settimane; se compaiono sintomi, tornare alla dose precedente e scalare più lentamente. In alternativa si può passare alla fluoxetina, che si auto-scala grazie all’emivita lunga. Da monitorare: ideazione suicidaria nelle prime settimane, sodiemia nell’anziano, peso, funzione sessuale, sintomi anticolinergici (in particolare la ritenzione urinaria nel maschio anziano).

Tossicità

  • Disfunzione sessuale: la più frequente e più marcata della classe.
  • Sedazione e aumento di peso: il profilo più “pesante” fra gli SSRI.
  • Effetti anticolinergici: stipsi, secchezza delle fauci, ritenzione urinaria, visione offuscata, ⚠️ confusione e delirium nell’anziano.
  • Nausea, sudorazione, tremore.
  • ⚠️ Sindrome da sospensione severa.
  • ⚠️ Iponatriemia da SIADH nell’anziano.
  • ↑ rischio emorragico con anticoagulanti, antiaggreganti, FANS.
  • Rari: sindrome serotoninergica, viraggio maniacale, acatisia.

⚠️ Attenzione

  • Controindicazioni: uso di IMAO (o entro 14 giorni; 14 giorni dopo la sospensione della paroxetina); tioridazina e pimozide (inibizione 2D6 → aritmie).
  • Gruppi speciali:
    • ⚠️ Gravidanza: da evitare, soprattutto nel primo trimestre — segnale di malformazioni cardiovascolari (difetti settali) nei registri e nelle meta-analisi; se una paziente in terapia programma una gravidanza, si valuta lo switch (tipicamente a sertralina). Nel terzo trimestre: sindrome da adattamento neonatale e ipertensione polmonare persistente del neonato.
    • Anziano: il peggior candidato della classe (anticolinergico + iponatriemia + cadute).
    • < 25 anni: sorvegliare l’ideazione suicidaria; non raccomandata in età pediatrica.
  • Interazioni rilevanti:
    • ⚠️ IMAO, tramadolo, triptani, linezolid, blu di metilene, iperico → sindrome serotoninergica.
    • ⚠️ Substrati del CYP2D6: tamoxifene (↓ conversione in endoxifene → ↓ efficacia antitumorale: associazione da evitare), triciclici, antipsicotici, metoprololo, propafenone, flecainide, codeina e tramadolo (di cui riduce l’attivazione analgesica).
    • Anticoagulanti, antiaggreganti, FANS → ↑ rischio emorragico.
    • Antimuscarinici e sedativi → additività.
  • Antidoto: non esiste; supporto, carbone attivo, ciproeptadina nella sindrome serotoninergica.

Posto in terapia

Registrata per depressione maggiore, DOC, disturbo di panico, fobia sociale, disturbo d’ansia generalizzato e PTSD — l’ampiezza di indicazioni più larga della classe, e il motivo per cui resta molto prescritta. In pratica però è oggi una scelta di seconda linea: il profilo anticolinergico, l’aumento di peso, la sindrome da sospensione e il rischio in gravidanza la rendono inferiore a sertralina ed escitalopram nella maggior parte dei pazienti. Conserva un ruolo quando l’effetto sedativo è desiderato (paziente molto ansioso o insonne) e nei quadri ansiosi che hanno già risposto a questa molecola.

Molecole della classe → vedi SSRI (Inibitori Selettivi del Reuptake della Serotonina)

🔗 Compare in

Fonti: PubChem CID 43815 (struttura, formula, ATC N06AB05); EMA SmPC Seroxat e DailyMed SPL Paxil per posologia, sospensione, controindicazioni e avvertenze in gravidanza; CPIC Guideline for CYP2D6 and SSRI Dosing; sbobina 28 per il taglio didattico. Consultate il 2026-08-19.