Trazodone
Scheda-farmaco — singola molecola della classe Bloccanti Recettoriali Antidepressivi (SARI, NASSA, Agomelatina).
Il meccanismo di classe sta nella nota madre: qui trovi ciò che distingue questa molecola. Dati da fonti autorevoli, aggiornati al 2026-08-19.
Classe: SARI — Serotonin 2-Antagonist / Reuptake Inhibitor: antagonista 5-HT2A/2C + debole inibitore del SERT · ATC: N06AX05 · Nomi commerciali (IT): Trittico · PubChem CID 5533
Perché questa molecola
È il SARI realmente in uso: il nefazodone è il capostipite storico che la nota madre cita, ma è stato ritirato per epatotossicità, e in Italia il farmaco della classe che si prescrive è il trazodone. Il suo delta è che cambia farmaco a seconda della dose — un caso limpido di dissociazione fra dose e meccanismo, come la venlafaxina ma ancora più netto:
- 25-100 mg la sera → è un ipnotico. A queste dosi sono occupati solo i bersagli ad alta affinità: 5-HT2A, H1 e α1. Il risultato è sonno profondo senza le benzodiazepine, senza tolleranza e senza dipendenza. È l’uso di gran lunga più frequente della molecola, e in Italia il trazodone a basso dosaggio è uno dei farmaci più prescritti per l’insonnia dell’anziano e del demente agitato — off-label, va detto.
- 150-300 (fino a 600) mg/die → è un antidepressivo. Solo qui il blocco del SERT, che ha affinità molto più bassa, diventa quantitativamente rilevante e si aggiunge l’aumento della serotonina. Sotto i 150 mg il farmaco non è un antidepressivo.
Il secondo delta è il rovescio del blocco α1: ⚠️ il priapismo, raro (~1/6000) ma potenzialmente devastante — l’unico antidepressivo che porta con sé un’emergenza urologica, e l’effetto che va spiegato al paziente maschio prima della prima dose.
Il terzo è che, come la mirtazapina, non dà disfunzione sessuale (anzi, il blocco 5-HT2 la migliora): è la molecola che si aggiunge o si sostituisce quando è l’SSRI a causarla.
Struttura
Struttura 2D del trazodone (PubChem CID 5533). Formula C₁₉H₂₂ClN₅O, PM 371,9 g/mol.
Triazolopiridina collegata da una catena propilica a una fenilpiperazina clorurata. È il frammento m-clorofenilpiperazinico a essere farmacologicamente decisivo: staccato per demetilazione ossidativa dà l’mCPP, il metabolita attivo (vedi sotto). Nessun nucleo triciclico, nessuna affinità muscarinica — da cui l’assenza degli effetti anticolinergici tipici dei triciclici.
Farmacodinamica
Catena d’azione (dose-dipendente): trazodone → a dosi basse blocco di 5-HT2A, H1 e α1 → sedazione e ipnosi; a dosi alte si aggiunge il blocco del SERT → ↑ serotonina, che agisce sui 5-HT1 perché i 5-HT2 sono bloccati → effetto antidepressivo.
flowchart TD A["trazodone"] -->|25-100 mg| B["blocco 5-HT2A + H1 + α1<br/>(bersagli ad ALTA affinità)"] A -->|≥150 mg| C["+ blocco SERT<br/>(BASSA affinità)"] B --> D["IPNOTICO: sonno profondo,<br/>niente tolleranza né dipendenza"] B --> E["⚠️ blocco α1 → ipotensione ortostatica"] E --> F["⚠️ PRIAPISMO (raro, ~1/6000)<br/>→ emergenza urologica"] C --> G["↑ serotonina sinaptica"] G --> H["EFFETTO ANTIDEPRESSIVO"] B -.->|5-HT2 bloccato| I["niente insonnia né<br/>disfunzione sessuale da SSRI"] A -->|CYP3A4| J["mCPP (m-clorofenilpiperazina)<br/>AGONISTA 5-HT2C, attivo"] J --> K["⚠️ ansia, agitazione, emicrania<br/>→ si accumula nei metabolizzatori lenti CYP2D6"]
Il metabolita che lavora contro il farmaco. L’mCPP è un agonista 5-HT2C, cioè fa l’opposto della molecola madre sul recettore vicino: ansia, irrequietezza, cefalea. Viene eliminato dal CYP2D6, per cui nei metabolizzatori lenti (o in chi assume fluoxetina o paroxetina, che il 2D6 lo inibiscono) si accumula — ed è la spiegazione farmacologica del paziente che con il trazodone si agita invece di calmarsi.
Farmacocinetica
- Biodisponibilità orale: buona; il cibo rallenta l’assorbimento e riduce il picco, motivo per cui la scheda tecnica raccomanda l’assunzione dopo il pasto — attenua i capogiri.
- Legame proteico: ~90-95%.
- Metabolismo: epatico, CYP3A4 → mCPP (attivo), poi eliminato dal CYP2D6.
- Emivita: bifasica, ~3-6 h e 5-9 h → dosi refratte per l’uso antidepressivo; esiste la formulazione a rilascio prolungato per la monosomministrazione serale.
- Eliminazione: renale come metaboliti. Ridurre nell’insufficienza epatica.
Posologia e monitoraggio
- Insonnia (off-label): 25-100 mg in dose unica prima di coricarsi.
- Depressione: iniziare con 75-150 mg/die dopo i pasti, salire a 300 mg/die (fino a 600 mg in ambito ospedaliero) in dosi refratte o in formulazione a rilascio prolungato la sera.
Da monitorare: pressione arteriosa in clino e ortostatismo (soprattutto nell’anziano, nelle prime settimane); ECG nei cardiopatici (allungamento del QT); sodiemia nell’anziano; ideazione suicidaria nelle prime settimane. ⚠️ Da spiegare al paziente maschio: un’erezione prolungata e dolorosa (> 4 ore) è un’emergenza — sospendere e recarsi in pronto soccorso.
Tossicità
- Sedazione e sonnolenza diurna (l’effetto principale, e a basse dosi l’obiettivo).
- ⚠️ Ipotensione ortostatica, capogiri, cadute: il rischio maggiore nell’anziano, da blocco α1.
- Secchezza delle fauci, nausea, cefalea, visione offuscata.
- ⚠️ Priapismo (raro): può richiedere intervento chirurgico ed esitare in disfunzione erettile permanente.
- ⚠️ Allungamento del QT e, in sovradosaggio, aritmie.
- Iponatriemia da SIADH nell’anziano.
- Agitazione paradossa e ansia (mCPP, vedi sopra).
- Rari: viraggio maniacale, sindrome serotoninergica in associazione, epatotossicità.
⚠️ Attenzione
- Controindicazioni: uso di IMAO (o entro 14 giorni); infarto miocardico recente; intossicazione alcolica o da ipnotici; ipersensibilità.
- Gruppi speciali: anziano → dose dimezzata, sorvegliare ipotensione e cadute (l’uso ipnotico è diffusissimo ma non privo di rischi); insufficienza epatica → ridurre; gravidanza e allattamento → solo se necessario; < 18 anni → non indicato.
- Interazioni rilevanti:
- ⚠️ IMAO, SSRI/SNRI, tramadolo, triptani, linezolid, iperico → sindrome serotoninergica.
- ⚠️ Inibitori del CYP3A4 (ketoconazolo, itraconazolo, claritromicina, ritonavir, pompelmo) → ↑ marcato dei livelli: ridurre la dose.
- Inibitori del CYP2D6 (fluoxetina, paroxetina, bupropione) → accumulo di mCPP → agitazione e ansia.
- Induttori del CYP3A4 (carbamazepina, rifampicina, fenitoina) → ↓ efficacia.
- Alcol, benzodiazepine, oppioidi, antipsicotici → sedazione additiva.
- Antipertensivi e α-bloccanti → ipotensione additiva.
- Farmaci che allungano il QT → additività.
- Antidoto: non esiste; supporto, monitoraggio ECG e pressorio, carbone attivo. Nel priapismo: aspirazione dei corpi cavernosi e fenilefrina intracavernosa (agonista α1, cioè l’antagonismo dell’effetto responsabile).
Posto in terapia
Nella depressione è oggi un farmaco di seconda linea o di associazione — utile quando servono sedazione e ripristino del sonno, o quando la disfunzione sessuale da SSRI è il problema. Nell’insonnia è, di fatto, uno degli ipnotici più usati in Italia e nel mondo nonostante l’uso off-label, perché non dà tolleranza né dipendenza come le benzodiazepine (vedi ansiolitici e ipnotici) — al prezzo di ipotensione ortostatica nell’anziano. Ha inoltre impiego nell’agitazione della demenza e nell’insonnia del paziente con disturbo da uso di alcol.
Molecole della classe → vedi Bloccanti Recettoriali Antidepressivi (SARI, NASSA, Agomelatina)
🔗 Compare in
- Bloccanti Recettoriali Antidepressivi (SARI, NASSA, Agomelatina) — la nota di classe: è il SARI in uso, al posto del nefazodone.
Fonti: PubChem CID 5533 (struttura, formula, ATC N06AX05); EMA SmPC Trittico e DailyMed SPL per posologia, priapismo, ipotensione, controindicazioni e interazioni; sbobina 28 per il taglio didattico. Consultate il 2026-08-19.