Pregabalin
Scheda-farmaco — singola molecola della classe Gabapentinoidi (Pregabalin, Gabapentin).
Il meccanismo di classe (subunità α2δ, trombospondina) sta nella nota madre: qui trovi ciò che distingue questa molecola. Dati da fonti autorevoli, aggiornati al 2026-08-17.
Classe: gabapentinoide — ligando della subunità α2δ del canale del calcio voltaggio-dipendente · ATC: N03AX16 · Nomi commerciali (IT): Lyrica, Pregabalin Sandoz/EG/Teva · PubChem CID 5486971
Perché questa molecola
Il pregabalin è il gabapentinoide prevedibile, e si studia esattamente in contrapposizione al gabapentin: stesso bersaglio, farmacocinetica opposta.
Il suo delta è che la cinetica è lineare. La biodisponibilità orale è ≥90% e costante a ogni dose, l’esposizione cresce proporzionalmente alla dose, il farmaco non viene metabolizzato (>98% escreto immodificato nelle urine) e non si lega alle proteine plasmatiche. Di qui tre conseguenze pratiche che il gabapentin non offre: titolazione rapida e affidabile, nessuna interazione farmacocinetica (nessun coinvolgimento dei citocromi), e un unico parametro da guardare per correggere la dose — la clearance della creatinina.
Il secondo delta è regolatorio e di sicurezza: il pregabalin ha un potenziale d’abuso riconosciuto (effetto euforizzante, ricercato soprattutto in associazione agli oppioidi), tanto che nel Regno Unito è passato fra le sostanze controllate nel 2019 e l’EMA ha diffuso nel 2022 un avviso specifico sul rischio di depressione respiratoria quando si associa a oppioidi — combinazione tutt’altro che teorica, dato che oppioidi e gabapentinoidi convivono nelle stesse linee di terapia del dolore.
Struttura
Struttura 2D del pregabalin (PubChem CID 5486971). Formula C₈H₁₇NO₂, PM 159,23 g/mol.
È l’(S)-3-isobutil-GABA: la molecola del GABA con una catena isobutilica sul carbonio 3. Solo l’enantiomero S è attivo. La parentela strutturale col GABA spiega il nome della classe e nulla più: come chiarisce la nota madre, il pregabalin non si lega ai recettori GABA-A o GABA-B, non è un GABA-mimetico e non modifica il reuptake del GABA. È però proprio quella somiglianza a farlo assorbire dal trasportatore degli aminoacidi neutri LAT1, la porta che usa per entrare nell’intestino e per attraversare la barriera ematoencefalica.
Farmacodinamica
Catena d’azione: pregabalin → legame alla subunità α2δ-1 del canale del calcio voltaggio-dipendente presinaptico → normalizzazione del traffico e del numero di canali in membrana → ↓ ingresso di Ca²⁺ → ↓ rilascio di glutammato, sostanza P e CGRP nelle corna posteriori.
flowchart TD A["pregabalin"] -->|trasportatore LAT1| B["assorbimento intestinale NON saturabile<br/>→ biodisponibilità ≥90% a OGNI dose"] B --> C["passaggio della BEE (LAT1)"] C --> D["legame alla subunità α2δ-1<br/>del canale del Ca²⁺ presinaptico"] D --> E["normalizzazione del TRAFFICO del canale<br/>(non lo 'chiude')"] E --> F["↓ numero di canali in membrana"] F --> G["↓ ingresso di Ca²⁺ al terminale"] G --> H["↓ rilascio di glutammato, sostanza P, CGRP"] H --> I["ANALGESIA nel dolore neuropatico"] D --> L["stesso meccanismo nel SNC ad alte dosi"] --> M["⚠️ sedazione, confusione, EUFORIA → abuso"] N["nessun metabolismo, nessun legame proteico"] --> O["✅ zero interazioni farmacocinetiche<br/>⚠️ dose guidata SOLO dalla ClCr"]
Il meccanismo molecolare completo — trombospondina astrocitaria, traffico della subunità α2δ, perché la spiegazione “chiude il canale” è sbagliata — è in Gabapentinoidi (Pregabalin, Gabapentin) e il substrato patologico in Fisiopatologia Molecolare del Dolore Neuropatico.
Farmacocinetica
- Biodisponibilità orale: ≥90%, indipendente dalla dose (assorbimento non saturabile) — il contrario del gabapentin. Il cibo rallenta il picco ma non riduce l’esposizione.
- T max: ~1 h a digiuno.
- Legame proteico: nullo.
- Metabolismo: trascurabile (<2%). Non è substrato né inibitore né induttore dei CYP.
- Emivita: ~6,3 h → 2-3 somministrazioni al giorno.
- Eliminazione: renale, immodificato. ⚠️ La dose va ridotta in proporzione alla clearance della creatinina (ClCr < 60 → dimezzare; < 30 → un quarto; è dializzabile, con dose supplementare dopo ogni seduta).
- Latenza d’effetto: giorni-settimane, come per tutta la classe — è un farmaco lento (vedi nota madre).
Posologia e monitoraggio
Dolore neuropatico: si inizia con 75 mg × 2/die (o 25-75 mg/die nell’anziano), si sale a 150 mg × 2 dopo 3-7 giorni, fino a un massimo di 600 mg/die. La titolazione è più rapida di quella del gabapentin proprio perché la cinetica è lineare. Non sospendere mai bruscamente: scalare in almeno una settimana (rischio di insonnia, cefalea, nausea, ansia, sudorazione, e nell’epilettico di convulsioni da rebound). Da monitorare: funzione renale (è il solo parametro che guida la dose), peso corporeo ed edemi, sonnolenza e stato cognitivo, umore (ideazione suicidaria segnalata per tutti gli antiepilettici), segni di abuso o richiesta di aumenti non giustificati.
Tossicità
- Vertigini (~30%) e sonnolenza (~20%): gli effetti dose-limitanti, causa principale di sospensione, più marcati nelle prime settimane e nell’anziano — dove aggiungono rischio di cadute.
- Aumento di peso ed edemi periferici (attenzione nello scompensato: possono simulare un peggioramento cardiaco).
- Disturbi cognitivi e confusione ad alte dosi — l’effetto che la nota madre segnala come limite del dosaggio, dovuto allo stesso meccanismo sinaptico presente nel SNC.
- Visione offuscata, secchezza delle fauci, disfunzione erettile.
- ⚠️ Euforia e potenziale d’abuso, con dipendenza e sindrome d’astinenza alla sospensione brusca.
- ⚠️ Depressione respiratoria in associazione a oppioidi, benzodiazepine o nell’insufficienza respiratoria e renale (avviso EMA 2022).
- Segnalati angioedema e reazioni cutanee gravi, rari.
⚠️ Attenzione
- Controindicazioni: ipersensibilità. Non ha controindicazioni assolute d’organo, ma la funzione renale è un vincolo posologico stretto.
- Gruppi speciali:
- ⚠️ Insufficienza renale → aggiustamento obbligatorio sulla ClCr: è l’errore più comune, e produce sedazione profonda nell’anziano.
- Anziano → iniziare basso, salire lentamente (cadute, confusione).
- ⚠️ Gravidanza → l’EMA raccomanda di evitarlo salvo assoluta necessità: uno studio nordico su larga scala ha associato l’esposizione nel primo trimestre a un aumento delle malformazioni congenite maggiori. Serve contraccezione efficace nelle donne in età fertile.
- Insufficienza epatica → nessun aggiustamento (non è metabolizzato).
- Interazioni rilevanti:
- ✅ Nessuna interazione farmacocinetica — è il suo vantaggio strutturale: non tocca i CYP, non ha legame proteico da spiazzare.
- ⚠️ Farmacodinamiche, invece, sì e importanti: oppioidi, benzodiazepine, alcol e qualunque depressore del SNC → sedazione e depressione respiratoria additive. È la combinazione da sorvegliare, perché clinicamente frequentissima.
- Tiazolidinedioni e altri farmaci che danno ritenzione idrica → edemi additivi.
- Distinzione dal gabapentin: stesso bersaglio e stessi effetti avversi, ma cinetica lineare vs assorbimento saturabile. Vedi Gabapentin.
Posto in terapia
Prima linea nella terapia del dolore neuropatico periferico e centrale, accanto ad amitriptilina e duloxetina; è anche antiepilettico in add-on nelle crisi focali e trattamento del disturbo d’ansia generalizzato — le tre indicazioni nell’ordine storico ricostruito nella nota madre. Nel dolore neuropatico l’NNT è ~7-8: efficace in una minoranza di pazienti, il che rende razionale la strategia di combinare meccanismi complementari invece di aumentare la dose di uno solo.
🔗 Compare in
- Gabapentinoidi (Pregabalin, Gabapentin) — la nota di classe.
- Terapia del Dolore Neuropatico (Linee Guida) — prima linea, NNT.
- Fisiopatologia Molecolare del Dolore Neuropatico — l’aumento dei canali del Ca²⁺ che ne giustifica l’uso.
- Canali del Calcio Voltaggio-dipendenti — il bersaglio (subunità α2δ).
Fonti: PubChem CID 5486971 (struttura, formula, ATC N03AX16); EMA SmPC e DailyMed SPL Lyrica per farmacocinetica, posologia, aggiustamento renale, controindicazioni; EMA Direct Healthcare Professional Communication 2022 sul rischio di depressione respiratoria con oppioidi e avvertenza sulle malformazioni congenite; linee guida NeuPSIG/EFNS per posizionamento e NNT; sbobina 42 per il taglio didattico. Consultate il 2026-08-17.