Atassie Spinocerebellari (SCA)

Spinal Cerebellar Ataxias.

Definizione

Gruppo di malattie ereditarie a trasmissione autosomica dominante, accomunate dalla degenerazione cerebellare, in associazione o meno ad altre alterazioni centrali o periferiche. È il gruppo principale delle atassie dominanti (vedi Atassie Ereditarie (Classificazione)).

Storia della classificazione

Negli anni ‘80, a Londra, Anita Harding propose una classificazione delle atassie autosomiche dominanti a esordio tardivo (late onset autosomal dominant ataxias), che comprendeva soprattutto le SCA e, in posizione più defilata, l’atassia episodica e l’Atrofia Dentato-Rubro-Pallido-Luysiana (DRPLA).

Prima dell’era genetica le forme venivano raggruppate su base clinica:

  • Atassia cerebellare autosomica dominante di Holmes: sindrome cerebellare pura, su base degenerativa e non oncologica o di altra natura. È il gruppo più importante e comprende forme simili all’Atassia di Friedreich.
  • Sindromi cerebellari con cecità progressiva da distrofia maculare dell’epitelio pigmentato retinico: atassia + ipovisus.
  • Sindromi cerebellari complesse: con ipovisus, decadimento cognitivo e neuropatia periferica.
  • Forme con ipoacusia neurosensoriale e mioclono.

Poco dopo è arrivata l’epoca delle scoperte genetiche. La classificazione attuale mantiene il nome SCA e numera le forme in ordine di scoperta di geni e loci; con il tempo è diventata disordinata e comprende circa un centinaio di malattie, di cui è impossibile ricordare tutte le caratteristiche.

Genetica

  • Le forme sembrano tutte simili: degenerazioni del cervelletto dovute a espansioni di sequenze ripetute instabili, diverse o uguali, in geni diversi su cromosomi diversi.
  • Le più comuni sono le espansioni CAG, codone della glutammina, che producono tratti poliglutaminici: stessa natura dell’espansione della Malattia di Huntington. Sono state le prime identificate, nelle forme poi chiamate SCA 1, 2, 3, 6 e 17.
  • In seguito sono state trovate espansioni non poliglutaminiche e di dimensioni diverse (ad esempio ripetizioni di 5 nucleotidi).
  • Come tutte le malattie da sequenze espanse, le SCA possono presentare anticipazione: la generazione successiva si ammala più precocemente della precedente.

Epidemiologia

Su 100 casi di SCA, circa 1 su 5 è una SCA3; seguono SCA2, SCA1 e SCA6. Queste 4 forme rappresentano metà dei casi e sono quelle per cui la diagnosi è più facile.

Neuroimaging e diagnosi differenziale

Il segno comune a tutte le forme è la degenerazione cerebellare, ben visibile in RM: assottigliamento del parenchima e aumento degli spazi liquorali, con o senza riduzione di spessore del tronco cerebrale. Quando l’atassia si associa a riduzione del tronco, la diagnosi differenziale comprende l’MSA di tipo C (atrofia multisistemica cerebellare), una sinucleinopatia con accumulo di α-sinucleina patologica negli oligodendrociti (Atrofia Multisistemica (MSA)).

Forme trattate

⚠️ Indicazioni del docente

Non ha senso descrivere tutte le SCA: il docente ne tratta solo alcune.

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