Protesi d’Anca
Tipi e indicazioni
- Endoprotesi: sostituisce solo la testa del femore. È formata da stelo, testa e “cupolone metallico” (sfera metallica), che si articola con il cotile nativo del paziente. Si propone ad anziani (> 75 anni) non particolarmente attivi.
- Protesi totale (artroprotesi): sostituisce la testa del femore e la componente acetabolare. Si propone ai pazienti giovani, per evitare l’usura all’interfaccia fra cotile nativo e metallo della protesi.
Nelle Fratture del Femore Prossimale mediali si usa l’endoprotesi nell’anziano e la protesi totale nel giovane; nella Coxartrosi la protesi totale è il trattamento di elezione nei pazienti fit e operabili.
(Integrazione da: sbobina 15)
Protesi nella frattura di femore
Vantaggi e svantaggi rispetto all’osteosintesi
Vantaggi:
- carico immediato: il paziente può alzarsi dal giorno dopo, a volte dal pomeriggio stesso, e caricare normalmente sull’arto operato; il dolore di solito impone le stampelle per le prime settimane;
- nessun rischio di pseudoartrosi, di necrosi avascolare o di fallimento della sintesi;
- minor tasso di reintervento.
Svantaggi:
- maggior rischio di infezione (Infezione Periprotesica);
- maggior rischio di lussazione;
- rischio di fratture periprotesiche (Fratture Periprotesiche d’Anca);
- possibile aumento della mortalità perioperatoria, perché l’intervento può essere più invasivo.
Endoprotesi o protesi totale
Endoprotesi, rispetto alla protesi totale:
- minor rischio di lussazione (la testa è mobile: può succedere, ma è molto raro);
- minor tempo chirurgico: indicata nel paziente con molte comorbidità che non tollera un’anestesia lunga;
- minor perdita di sangue, perché non si tocca l’acetabolo; non fresando il cotile non c’è il dolore legato a quel tempo chirurgico;
- minore morbidità;
- ma maggior tasso di revisione: in alcuni casi va convertita in protesi totale.
Protesi totale, rispetto all’endoprotesi:
- miglior risultato funzionale e minor tasso di revisione (più stabile);
- ma maggior rischio di lussazione (la testina dello stelo si ingaggia in una sede piccola, da cui può uscire), maggior rischio di infezione e maggior perdita ematica, con una degenza post-operatoria più lunga.
L’artroprotesi è indicata soprattutto nei pazienti attivi, anche se anziani e anche con comorbidità preesistenti, perché si lavora su tutta l’anca.
⚠️ Discordanza. Sbob. 13: protesi totale “nel giovane”, endoprotesi negli anziani > 75 anni. Sbob. 15: artroprotesi nei pazienti attivi anche anziani. Le soglie d’età per protesi vs sintesi sono in Trattamento delle Fratture del Femore Prossimale.
Componenti della protesi totale
Componente acetabolare (cotile): una parte nella maggior parte dei casi metallica con un inserto in ceramica o in polietilene. Il polietilene è reticolato e addizionato con vitamina E, che sembrerebbe aumentarne la durata.
Componente femorale: uno stelo femorale, cementato o non cementato, e una testina in metallo o in ceramica, fissa sullo stelo.
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Stelo cementato o non cementato
- Protesi per frattura: la SIOT consiglia di usare sempre uno stelo cementato.
- Sopra i 65 anni, soprattutto con scarsa qualità ossea, le linee guida prevedono uno stelo cementato.
- Protesi elettiva per artrosi: attualmente si tende a usare steli non cementati.
Il cemento è una resina: un monomero (metilmetacrilato) che per polimerizzazione diventa polimetilmetacrilato (la stessa molecola del plexiglass). È una polvere che in sala operatoria viene mescolata con alcune soluzioni: all’inizio è molle e malleabile e si modella secondo le esigenze. La polimerizzazione è una reazione esotermica che libera calore (tenendolo in mano lo si sente quando sta per essere pronto) e fa indurire il cemento in circa 12 minuti, aumentando la stabilità dell’impianto. Nel canale femorale il cemento non è “appiccicoso”: fa da interfaccia tra il metallo dello stelo e l’osso, riduce i micromovimenti dello stelo e aumenta stabilità e durata dell’impianto. Esiste anche il cemento antibiotato.
(Sezione espansa con: sbobina 15 — nella sbobina “reazione esoterica” = esotermica)
Vie d’accesso
- Via anteriore diretta (di Smith-Petersen): sempre più diffusa. Sviluppa un piano intermuscolare tra tensore della fascia lata e sartorio, senza scollare o lesionare strutture muscolo-tendinee. Nell’immediato post-operatorio questo permette mobilizzazione e recupero precoci del carico e dell’autonomia.
- Via laterale diretta.
- Via postero-laterale.
- Via antero-laterale.
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🔗 Collegamenti
- Coxartrosi — 💊 trattamento di elezione
- Fratture del Femore Prossimale — 💊 fratture mediali
- Trattamento delle Fratture del Femore Prossimale — 💊 protesi vs osteosintesi
- Fratture Periprotesiche d’Anca — ⬇️ complicanza
- Infezione Periprotesica — ⬇️ complicanza
- Protesi di Ginocchio — 🔄 confronto con altra protesi
- Necrosi Avascolare della Testa del Femore — 💊 forme con collasso della testa
- Cifoplastica e Vertebroplastica — 🔗 stesso materiale (cemento)