Diagnosi Differenziale tra Schizofrenia e Depressione

Il ritiro sociale e i sintomi negativi sono presenti sia nella Schizofrenia sia nella Depressione Maggiore. Criteri per distinguerli:

DepressioneSchizofrenia
PensieroIncentrato esclusivamente su di sé: il paziente non si sente all’altezzaRiguarda il pensiero e la strutturazione dell’identità, non l’umore
Ritiro socialeConseguenza della visione negativa di sé (triade di Beck: visione negativa di passato, presente e futuro) e di un disturbo dell’umore con rallentamento psichico e motorio tale che non si ha più voglia di uscire né di fare ciò che si faceva primaSenza un motivo cosciente o logico (alogica): non importa niente di avere a che fare con il mondo e con la gente
VissutoDoloroso: sofferenza profonda, percepita immediatamente da chi ascolta; il paziente si dice una nullitàNon doloroso: “non sono io che non valgo niente, sono gli altri a escludermi, e quindi a me non importa di loro”. Non si dirà mai una nullità: al massimo molto triste e senza piacere. Non è assenza di disagio, ma non è il dolore del depresso
ConseguenzeMolta sofferenzaFunzionamento pessimo in tutte le aree della vita, ma non sofferenza
BiografiaLa persona è stata bene fino a un certo punto della vita, poi sono iniziati i sintomiSfilacciamento o riduzione notevole nelle aree principali della vita (vedi Fase Premorbosa della Schizofrenia)

(Sezione espansa con: sbobina 08)


(Integrazione da: sbobina 08)

Sintomi negativi e sintomi depressivi

I sintomi negativi (deprivativi) della schizofrenia non fanno diagnosi di disturbo depressivo. La diagnosi di depressione la fanno l’anedonia, il disturbo dell’umore e gli altri sintomi dell’episodio depressivo (vedi Criteri DSM-5 della Depressione Maggiore). Nella depressione ci saranno anche sintomi negativi (avolizione, abulia, anedonia), ma c’è qualcosa in più.

Nella schizofrenia i sintomi negativi sono deprivativi e comprendono soprattutto il ritiro dalle relazioni sociali. Il ritiro è presente anche nella depressione, ma con un motivo diverso (vedi tabella). La sintomatologia negativa dello schizofrenico non si accompagna mai al dolore psichico della depressione, e non è mai presente la triade di Beck.

Il vissuto del futuro e il gesto suicidario

Alla domanda “Come vede il suo futuro?” il depresso risponde “Il mio futuro non lo vedo perché voglio morire”; alla domanda “Ha speranza?” risponde “No, per me l’unica speranza è la morte”. Il dolore è così profondo e forte che il paziente vuole che abbia fine.

Il gesto suicidario da depressione maggiore nasce perché il paziente non vede altra soluzione alla propria situazione: è diverso dal gesto autolesivo del disturbo di personalità.

Colloquio con il paziente con sintomi negativi

Indicazioni della docente dal role play di un paziente schizofrenico con sintomi negativi (sbobina 2024):

  • chiedere sempre se nell’ultimo periodo c’è stato un calo o aumento di peso e se l’igiene personale è stata trascurata;
  • fare prima il colloquio solo con il paziente e, se serve, far entrare dopo i genitori;
  • indagare il rapporto genitori-figlio: se il paziente dà colpe ai genitori e se i genitori si sentono responsabili dei sintomi del figlio (vedi Famiglie ad Alta Emotività Espressa);
  • questi pazienti entrano in diagnosi differenziale con la depressione maggiore: indagare interessi, hobby, ritmo sonno-veglia, alimentazione, uso di sostanze d’abuso;
  • l’umore del paziente schizofrenico è appiattito, apatico, indifferente; in un disturbo dell’umore ci sarebbero stati colpa, senso di schifo verso di sé;
  • non prescrivere farmaci senza aver prima indagato la sintomatologia;
  • dopo il primo colloquio il paziente va seguito in day hospital o in ambulatorio;
  • se il paziente è in fase d’esordio va ricoverato (vedi Esordio della Schizofrenia); se è in fase premorbosa va seguito da un CPS.

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