Ruolo del Medico di Medicina Generale

(non trattato nell’a.a. corrente — vale per le sezioni provenienti dalle sbobine 17-19; le integrazioni dalla sbobina 27 sono state trattate a lezione)

Il MMG come perno del sistema

In un sistema sanitario che lascia l’universalismo per spostarsi verso i Centri di Eccellenza Europei, il punto più importante diventa il medico di famiglia, gestore di cura e prevenzione. Oggi in Italia il medico di medicina generale (MMG) ha un ruolo irrisorio: portarlo al centro del sistema è una delle sfide più difficili e importanti per il futuro.

Per la prossimità della bassa-media assistenza serve un gestore sul territorio, il MMG, ma nell’organizzazione italiana nessuno vuole farlo (vedi Dall’Ospedale al Territorio).

Il modello inglese

  • È qui che la Gran Bretagna ha modificato il suo sistema universalistico: in UK è il MMG ad avere in mano organizzazione e risorse del sistema sanitario e a decidere quale percorso deve seguire il paziente.
  • Sono i medici migliori a diventare MMG, secondo il paradigma “stay in hospital so you are not alone”: chi non è ancora abbastanza abile resta in ospedale, dove riceve supporto da colleghi, macchinari ecc.
  • Diventano MMG solo intorno ai 40 anni (per avere esperienza), sono i medici più pagati del sistema e godono di grande prestigio.

Il MMG e la prevenzione

In Europa, soprattutto in UK, è il MMG a fare le vaccinazioni anti-Covid; in Italia i MMG sono stati accantonati, e questo ha portato ai ritardi attuali. In Germania, UK, Olanda e Svezia è il MMG a fare prevenzione, e la strategia si è rivelata più efficace perché:

  • conosce i suoi assistiti (chi deve fare la mammografia, la ricerca del sangue occulto…);
  • ha con loro un rapporto che permette di superare l’obbligatorietà: i pazienti ascoltano ciò che consiglia il medico, con un’adesione alle vaccinazioni molto più elevata.

Esempio DTPa: va ripetuta ogni 10 anni. In Italia pochissimi l’hanno fatta o se ne ricordano; in Germania è il medico a chiamare il paziente per ricordargliela. Così si conosce la copertura vaccinale del singolo individuo e si evita di somministrare una dose di DTPa a ogni paziente del PS (come avviene in Italia).

La crisi del MMG in Italia

  • C’è un’enorme quantità di MMG che vanno in pensione (cluster pensionabile) senza rimpiazzo; spesso le scelte dipendono dai colori politici.
  • Un tempo il medico condotto (medico dell’amministrazione centrale del Ministero degli Interni) era un medico eccellente, molto rispettato e grande conoscitore della sua popolazione.
  • Oggi il MMG ha perso questo alone di notorietà e rispettabilità, diventando nel migliore dei casi un bravo prescrittore: un ruolo che, dopo tanti anni di studio, sta stretto. Serve una svolta.

(Integrazione da: sbobina 18)

MMG e pronto soccorso

Sempre più persone si presentano in PS perché non hanno un medico di base: il loro è andato in pensione, oppure sono state assegnate a medici con più di 2000 assistiti (vedi Ruolo e Criticità del Pronto Soccorso). All’estero (USA, Spagna) è invece il medico di base a filtrare gli accessi al PS (vedi Gestione dell’Urgenza nei Sistemi Sanitari Esteri). Sui numeri della carenza di MMG vedi Carenza di Personale Sanitario in Italia.


(Integrazione da: sbobina 19)

Il MMG come gatekeeper

A livello internazionale il MMG è definito gatekeeper: una figura che non permette ai pazienti di consumare livelli di risorse superiori, riuscendo a gestirli a livelli di medio-bassa assistenza. I Paesi con le migliori performance (Paesi Bassi, Svizzera, Germania) hanno una medicina territoriale forte grazie a questa figura (vedi Performance Internazionale dei Sistemi Sanitari). Esempi: il medico dell’assicurazione in Svizzera e negli USA, il medico di base in équipe con il budget dei ricoveri in Germania.


(Integrazione da: sbobina 27)

Il MMG oggi: come si sceglie e come si lavora

Il MMG è, insieme al pediatra di libera scelta, l’attore dell’assistenza primaria sul territorio. Il suo rapporto con il SSN e i suoi compensi sono descritti in Convenzione e Retribuzione del Medico di Medicina Generale; ciò che gli si chiede e ciò che dovrebbe fare in Obiettivi Prioritari del Medico di Medicina Generale; il percorso per diventarlo in Formazione e Accesso alla Professione di Medico di Medicina Generale; i modi in cui si organizza con i colleghi in Forme Associative della Medicina Generale.

Il medico di base è oggetto di libera scelta da parte del cittadino: in condizioni normali «il medico lo si può cambiare anche una volta a settimana», senza dover dichiarare il motivo; anche il medico può rifiutare un assistito, ma deve motivarlo. Oggi, per la carenza di MMG, la possibilità di scelta è spesso limitata a chi è disponibile.

L’iscrizione è rinnovata automaticamente ogni anno: se l’assistito non la disdice, viene confermata: per questo è frequente avere lo stesso medico di base da 15–20 anni.

Il modello inglese (aggiornamento)

In Gran Bretagna i MMG sono tutti e solo convenzionati: il general practitioner è un libero professionista. È stato il primo SSN a immaginare il MMG come gatekeeper e i medici di medicina generale sono considerati i migliori medici del sistema — dicono di esserlo perché stanno da soli con il paziente, senza i macchinari e gli ausili dell’ospedale. Vi si accede solo con una specializzazione in medicina interna e dopo aver compiuto almeno 40 anni. Si lavora in practice di almeno 10 persone: un general practitioner con almeno dieci medici sotto di sé.

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