Piroxicam
Scheda-farmaco — singola molecola della classe FANS tradizionali. Il meccanismo di classe sta nelle note madri: qui trovi ciò che distingue questa molecola. Dati da fonti autorevoli, aggiornati al 2026-08-13.
Classe: FANS non selettivo, famiglia degli oxicam (enolacidi) · ATC: M01AC01 · Nomi commerciali (IT): Feldene, Brexin (piroxicam-β-ciclodestrina) · PubChem CID 54676228
Perché questa molecola
Perché è il caso in cui la farmacocinetica, da sola, definisce la tossicità. Con un’emivita di circa 50-60 ore il piroxicam resta nell’organismo per giorni, inibendo la COX-1 gastrica in modo continuativo: ne deriva la gastrolesività più elevata dell’intera classe, come mostrato in Emivita dei FANS. È l’immagine speculare del diclofenac (emivita ~1 ora, gastricamente ben tollerato) e serve al corso per dimostrare che per essere gastrolesivo un FANS deve inibire la COX-1 per un certo tempo.
Il secondo motivo è regolatorio: nel 2007 l’EMA ha concluso un referral europeo che ha declassato il piroxicam a farmaco non di prima linea, con dose massima dimezzata, prescrizione riservata allo specialista e gastroprotezione obbligatoria. È l’esempio, nel programma, di una molecola sopravvissuta a una revisione di sicurezza con restrizioni invece che con il ritiro — la sorte toccata invece al rofecoxib.
Struttura
Struttura 2D del piroxicam (PubChem CID 54676228). Formula C₁₅H₁₃N₃O₄S, PM 331,35 g/mol. Appartiene agli oxicam: non ha il gruppo carbossilico dei profeni ma un sistema enolico benzotiazinico, acido debole che spiega il fortissimo legame proteico e la lentissima eliminazione. La formulazione con β-ciclodestrina non modifica la molecola ma ne accelera la dissoluzione, riducendo il contatto diretto con la mucosa gastrica.
Farmacodinamica
Catena d’azione: piroxicam → inibizione reversibile ma estremamente persistente di COX-1 e COX-2 → ↓ prostaglandine mantenuto per giorni → antinfiammazione e analgesia continue, e in parallelo perdita prolungata della citoprotezione gastrica.
flowchart TD A["piroxicam"] -->|inibizione reversibile| B["COX-1 e COX-2"] B --> C["emivita 50-60 h → inibizione ininterrotta"] C --> D["copertura antinfiammatoria con 1 sola dose/die"] C --> E["↓ PGE₂ gastrica senza pause → muco e bicarbonato sempre ridotti"] E --> F["gastrolesività più alta della classe: ulcera, emorragia, perforazione"] C --> G["steady-state raggiunto solo dopo 7-12 giorni"] G --> H["tossicità che compare tardi e persiste dopo la sospensione"]
Il ramo dello steady-state merita attenzione clinica: con 4-5 emivite da 50-60 ore, il plateau arriva dopo più di una settimana, e altrettanto lentamente il farmaco esce. Un effetto avverso comparso al decimo giorno non si risolve sospendendo oggi.
Farmacocinetica
- Assorbimento: completo per via orale; picco in 3-5 ore (con la β-ciclodestrina in ~30 minuti).
- Legame proteico: ~99%.
- Emivita: ~50 ore (range riportato 30-86 ore) — la più lunga fra i FANS in uso. Una sola somministrazione al giorno, ma con accumulo.
- Metabolismo: epatico, CYP2C9 (idrossilazione dell’anello piridilico) e coniugazione. I metaboliti sono inattivi.
- Eliminazione: renale e biliare, con circolo enteroepatico che contribuisce a prolungarne la permanenza.
Posologia e monitoraggio
Massimo 20 mg/die in un’unica somministrazione — limite fissato dal referral EMA 2007, che ha eliminato i dosaggi superiori. Nessuna dose di carico. Il trattamento va rivalutato entro 14 giorni.
Le restrizioni EMA 2007
Il piroxicam non è più un FANS di prima scelta: va usato solo nei sintomi di artrosi, artrite reumatoide e spondilite anchilosante, dopo aver valutato altri FANS, da un medico esperto nelle patologie reumatiche, alla dose massima di 20 mg/die e sempre con gastroprotezione. Sono state ritirate le indicazioni per il dolore acuto e le condizioni infiammatorie a breve termine, e le formulazioni topiche e supposte in molti Paesi.
Monitoraggio: sintomi gastrointestinali ed emocromo, funzione renale, pressione arteriosa, e — vista la lunga emivita — cute (comparsa di rash nei primi giorni). La gastroprotezione con IPP è la regola (Gestione degli IPP nel Paziente in Terapia con FANS).
Tossicità
- Gastrointestinale — dominante: ulcera, emorragia e perforazione con il rischio relativo più alto fra i FANS tradizionali di uso comune; conseguenza diretta dell’inibizione COX-1 ininterrotta (Tossicità Gastrointestinale dei FANS).
- Cutanea grave — il secondo delta: il piroxicam è associato a un’incidenza di reazioni cutanee severe (sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica, DRESS) superiore a quella degli altri FANS. È uno dei due pilastri del referral 2007.
- Renale: riduzione della filtrazione e ritenzione idrosalina prolungate; il corso lo colloca, con indometacina e naprossene, fra i FANS con maggiore effetto ipertensivante (Tossicità Renale dei FANS).
- Cardiovascolare: da classe, con l’aggravante dell’esposizione continua (Tossicità Cardiovascolare dei FANS e Equilibrio Prostaciclina-Trombossano).
- Epatotossicità rara; anemizzazione cronica da microsanguinamento.
⚠️ Attenzione
- Controindicazioni: ulcera peptica o storia di emorragia/perforazione da FANS, anamnesi di reazioni cutanee gravi a qualsiasi farmaco, uso concomitante di altri FANS o di anticoagulanti, insufficienza cardiaca, renale o epatica severa, terzo trimestre di gravidanza, asma da FANS, malattie infiammatorie croniche intestinali.
- Gruppi speciali: anziano → l’accumulo si somma alla ridotta clearance renale e alla maggiore fragilità della mucosa: è la popolazione in cui il farmaco è meno indicato; pediatria → non indicato.
- Interazioni rilevanti:
- Aspirina → interferisce con la cardioprotezione, e l’associazione è comunque controindicata per la tossicità GI additiva (Interazione FANS-Aspirina).
- Anticoagulanti orali ed eparina → controindicati in associazione.
- SSRI e Glucocorticoidi → rischio emorragico moltiplicato.
- Fluconazolo e altri inibitori del CYP2C9 → ↑ concentrazioni di piroxicam.
- Litio e metotrexato → ↑ concentrazioni per ridotta escrezione renale.
- Antipertensivi e diuretici → efficacia ridotta, danno renale nella triplice associazione.
- Antidoto: nessuno. La lunga emivita e il legame proteico quasi totale rendono inutili dialisi ed emoperfusione: la gestione è di supporto e va prolungata per giorni.
Posto in terapia
Oggi residuale: solo il trattamento sintomatico di seconda linea di artrosi, artrite reumatoide e spondilite anchilosante, in pazienti selezionati che tollerano male le alternative e che possono beneficiare della monosomministrazione giornaliera. Non ha più posto nel dolore acuto. Nel percorso di studio serve soprattutto come caso limite dell’emivita: la molecola che dimostra perché la durata dell’inibizione, e non solo la sua intensità, decide la tossicità di un FANS.
🔗 Compare in
- Emivita dei FANS — emivita ~60 ore e gastrolesività elevatissima.
- Interazione FANS-Aspirina — fra i FANS che interferiscono con l’aspirina.
- Classificazione dei FANS — FANS tradizionale non selettivo (oxicam).
Fonti: PubChem CID 54676228 (struttura, formula, ATC M01AC01); EMA/CHMP, referral Art. 31 sul piroxicam (2007) per le restrizioni d’uso e le reazioni cutanee; EMA/AIFA SmPC Feldene e Brexin, DailyMed SPL per posologia, controindicazioni e interazioni. Consultate il 2026-08-13.