Degenerazione Lobare Frontotemporale (FTLD)

Definizione

Il gruppo delle demenze fronto-temporali è la seconda grande categoria di demenze non-Alzheimer trattata dopo la Demenza a Corpi di Lewy. Va distinto il piano neuropatologico da quello clinico:

  • degenerazione lobare fronto-temporale (FTLD) → termine neuropatologico;
  • demenza fronto-temporale (FTD) → termine clinico.

Classificazione neuropatologica

Sottotipi neuropatologici: paralisi sopranucleare progressiva, taupatia globulare gliale, malattia dei granuli argirofili, malattia di Pick, degenerazione lobare fronto-temporale con inclusioni ubiquitinate atipica.

Sottotipi molecolari, in base alla principale proteina che si aggrega nei neuroni:

  • FTLD-Tau (circa metà dei casi): si accumula la proteina tau, come nell’Alzheimer (Proteina Tau e Taupatia);
  • FTLD-TDP (l’altra metà o poco più): si deposita la proteina TDP-43.

Altre proteine, come α-sinucleina o amiloide, sono implicate solo in rari casi.

Immunoistochimica: in alto proteina tau depositata nei neuroni, in basso TDP-43 depositata nei neuroni.

Classificazione genetica

Queste demenze sono familiari più spesso dell’Alzheimer: familiarità in un quarto dei casi, trasmissione autosomica dominante con geni riconosciuti in circa il 10%. Il gene MAPT è mutato nelle forme tau; i due principali geni delle forme TDP sono GRN e C9orf72 (Genetica della Demenza Frontotemporale (MAPT, GRN, C9orf72)).

Rapporto tra livello clinico, neuropatologico e genetico

  • Genetica ↔ patologia: associazione stretta. Mutazioni di MAPT danno una taupatia; mutazioni di GRN e C9orf72 una TDP-patia.
  • Fenotipo clinico ↔ sottotipo neuropatologico: associazione debole. Uno stesso fenotipo può dipendere da più entità neuropatologiche e viceversa.

Tipi clinici

Con il termine clinico di demenza fronto-temporale si intendono:

  1. la variante comportamentale (bvFTD), la FTD per eccellenza e la forma più frequente (Demenza Frontotemporale Variante Comportamentale (bvFTD));
  2. le afasie primarie progressive (Afasie Progressive Primarie):
    • variante semantica (un tempo demenza semantica);
    • variante non fluente o agrammatica.

La terza variante di afasia progressiva, la logopenica, è invece una variante dell’Alzheimer.

Correlazione con la proteina:

  • variante semantica → quasi sempre TDP-43;
  • variante non fluente → quasi sempre taupatia;
  • variante comportamentale → entrambe (tau o TDP-43).

La Paralisi Sopranucleare Progressiva rientra nelle degenerazioni lobari fronto-temporali, ma non nelle demenze fronto-temporali in senso stretto, che comprendono solo le tre varianti comportamentale, semantica e non fluente.

Spettro SLA – demenza fronto-temporale

La FTLD-TDP è imparentata con la SLA (malattia del motoneurone), caratterizzata anch’essa dall’accumulo di TDP-43 nei neuroni e nella glia.

Le due malattie possono coesistere nello stesso paziente, con prevalenza dell’una, dell’altra o con buona coesistenza di entrambe: SLA-FTD (SLA con declino cognitivo) oppure FTD con alcuni segni del motoneurone. All’interno di una famiglia, soprattutto con mutazioni di C9orf72, possono esserci casi di SLA e casi di demenza fronto-temporale.


(Integrazione da: sbobina 17) Circa il 50% dei pazienti con SLA ha disturbi cognitivo-comportamentali, e nel 10% sono soddisfatti i criteri sia di SLA sia di bvFTD; circa il 10% dei pazienti con bvFTD ha segni di sofferenza del primo e del secondo motoneurone. Quadro completo dal lato SLA in Disturbi Cognitivo-Comportamentali e Spettro SLA-FTD.

Biomarcatori

I biomarcatori non hanno oggi un ruolo diagnostico rilevante nelle FTLD, a differenza dell’Alzheimer. Un supporto alla diagnosi differenziale con l’Alzheimer viene dai Neurofilamenti (NfL); alcune forme genetiche hanno marcatori specifici.

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