Cluster — Disturbo Bipolare

Il secondo disturbo psichiatrico grave, costruito su una scala dell’umore. Si definiscono prima i livelli (eutimia, ipomania, mania) e la distinzione tipo 1/tipo 2, poi si formalizzano gli episodi con i criteri DSM-5 e si confronta il polo depressivo con la depressione unipolare. Seguono le forme particolari (stati misti, ciclotimia, cicli rapidi, specificatori), le cause, la comorbidità con le sostanze e il decorso, fino all’anamnesi che smaschera un bipolare e alla terapia.


Definizione e scala dell’umore

  • Disturbo Bipolare — cronico e ricorrente, esordio 20–30 anni, DD con schizofrenia → il disturbo si legge su una scala di intensità
  • Eutimia, Ipomania e Mania — dalla norma al sé grandioso non patologico alla mania clinica → quale polo elevato si raggiunge decide il tipo
  • Disturbo Bipolare di Tipo 1 e Tipo 2 — mania completa vs ipomania sotto soglia; gravità e decorsi a confronto

Gli episodi

Forme particolari

Cause, comorbidità e decorso

  • Eziopatogenesi del Disturbo Bipolare — ereditabilità 60–85%, alterazione delle monoammine → sulla vulnerabilità si innestano spesso le sostanze
  • Disturbo Bipolare e Abuso di Sostanze — fino al 60%, soprattutto in mania: più suicidio, più gravità, rifiuto della terapia → sostanze e sospensione della terapia pesano sulla storia naturale
  • Decorso del Disturbo Bipolare — remissioni lunghe ma ricorrenze frequenti; la fase depressiva domina il tempo → per ricostruire il decorso serve cercare ciò che il paziente non riferisce

Diagnosi in anamnesi e terapia


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