Amlodipina
Scheda-farmaco — singola molecola della classe Diidropiridine. Il meccanismo di classe sta nella nota madre: qui trovi ciò che distingue questa molecola. Dati da fonti autorevoli, aggiornati al 2026-08-04.
Classe: calcio-antagonista diidropiridinico, 3ª generazione · ATC: C08CA01 · Nomi commerciali (IT): Norvasc, Antacal, Amlodipina generica · PubChem CID 2162
Perché questa molecola
È il farmaco di mantenimento per eccellenza della classe, e lo è per una ragione sola: l’emivita di 30–50 ore, di gran lunga la più lunga fra le diidropiridine. Ne conseguono un assorbimento e un inizio d’azione volutamente lenti (~4 h all’onset, picco a 6–12 h) che evitano i picchi e le cadute pressorie brusche tipiche della nifedipina, una monosomministrazione giornaliera e una notevole tolleranza alle dimenticanze — se il paziente salta una dose, la copertura regge. Ha inoltre la biodisponibilità più alta del gruppo (fino a ~90%) e una spiccata selettività per il muscolo liscio periferico rispetto al miocardio, quindi non deprime la contrattilità cardiaca.
Struttura
Struttura 2D dell’amlodipina (PubChem CID 2162). Formula C₂₀H₂₅ClN₂O₅, PM 408,9 g/mol.
Farmacodinamica
Catena d’azione: amlodipina → blocca la subunità α1 dei canali del calcio delle arteriole di resistenza → ↓ ingresso di Ca²⁺ → defosforilazione delle catene leggere della miosina → rilasciamento del muscolo liscio → vasodilatazione periferica e coronarica → ↓ post-carico, effetto antipertensivo, antianginoso e cardioprotettivo.
flowchart TD A["amlodipina"] -->|subunità α1| B["canali del calcio, muscolo liscio vascolare"] B --> C["↓ ingresso di Ca²⁺"] C --> D["defosforilazione delle catene leggere della miosina"] D --> E["rilasciamento e vasodilatazione"] E --> F["↓ resistenze periferiche → ↓ post-carico → ↓ pressione"] E --> G["vasodilatazione coronarica → antianginoso e cardioprotettivo"] A --> H["emivita 30-50 h + onset lento"] H --> I["nessun picco pressorio, copertura stabile nelle 24 h"] E --> L["edema periferico (effetto avverso più tipico)"]
La selettività vascolare fa sì che non deprima l’inotropismo, a differenza dei cardioselettivi. Livello meccanicistico completo in Diidropiridine e Bloccanti dei Canali del Calcio.
Farmacocinetica
- Biodisponibilità: fino a ~90%, la più alta della classe; non influenzata dal cibo.
- Onset/picco: inizio ~4 h, picco 6–12 h — lentezza voluta, non un difetto.
- Emivita: 30–50 h → 1 somministrazione/die; lo steady state si raggiunge in 7–8 giorni, quindi l’effetto pieno va valutato dopo ~1 settimana, non subito.
- Metabolismo: epatico esteso via CYP3A4 a metaboliti inattivi.
- Eliminazione: prevalentemente renale come metaboliti inattivi.
Posologia e monitoraggio
Orale, 1 volta/die (5–10 mg). Nessun aggiustamento nell’insufficienza renale (metaboliti inattivi); nell’insufficienza epatica si parte da dose bassa e si titola lentamente. Nessun esame di laboratorio specifico: si seguono pressione e comparsa di edemi malleolari.
Tossicità
- Edema periferico — l’effetto avverso più caratteristico e la causa più frequente di sospensione: è il “segno del calzino”, l’affossamento intorno al malleolo, dovuto alla vasodilatazione arteriolare che aumenta la pressione capillare. Non risponde ai diuretici; si gestisce riducendo la dose o associando un ACE-inibitore/sartano, che dilatando anche il versante venoso lo attenuano.
- Vampate di calore, cefalea, ipotensione, stipsi, tachicardia riflessa (molto meno marcata che con la nifedipina, grazie all’onset lento).
⚠️ Attenzione
- Controindicazioni: shock cardiogeno, stenosi aortica severa, ipotensione grave, angina instabile.
- Gruppi speciali: insufficienza epatica → dose iniziale ridotta e titolazione lenta; insufficienza renale → nessun aggiustamento; anziano → ben tollerata, è tra le prime scelte.
- Interazioni rilevanti:
- Simvastatina → l’amlodipina ne aumenta l’esposizione: la dose di simvastatina va limitata a 20 mg/die per il rischio di miopatia/rabdomiolisi. È l’interazione più rilevante nella pratica, perché iperteso e dislipidemico sono spesso lo stesso paziente.
- Succo di pompelmo e inibitori del CYP3A4 (claritromicina, ketoconazolo, ritonavir) → ↑ concentrazioni ed effetto ipotensivo.
- Induttori del CYP3A4 (rifampicina, carbamazepina, erba di San Giovanni) → ↓ efficacia.
Posto in terapia
Prima linea nell’ipertensione arteriosa, specie nell’anziano e nell’ipertensione sistolica isolata, e nell’angina (stabile e vasospastica). È una delle molecole antipertensive più prescritte in assoluto; ampiamente disponibile in Italia come generico e in associazioni fisse (con sartani, ACE-inibitori, statine).
🔗 Compare in
- Diidropiridine — 3ª generazione, farmaco di mantenimento per l’emivita lunghissima.
- Bloccanti dei Canali del Calcio — prototipo di calcio-antagonista vaso-selettivo.
Fonti: PubChem CID 2162 (struttura, formula, ATC C08CA01); EMA SmPC e DailyMed SPL per farmacocinetica, posologia e interazioni. Consultate il 2026-08-04.