NF-κB
Fattore trascrizionale già presente nel citoplasma in forma inattiva, legato a una subunità inibitoria chiamata IκB. Il vantaggio è che la cellula è “pronta a partire”, permettendo una risposta rapida. È il crocevia della risposta infiammatoria.

Attivazione
- Il recettore lega il ligando.
- Attivazione di chinasi comuni → fosforilazione.
- Le chinasi fosforilano IκB.
- IκB fosforilata si stacca da NF-κB.
- NF-κB libero entra nel nucleo → attiva i geni target.
- IκB fosforilata viene degradata dal proteasoma.
Geni attivati nelle cellule infiammatorie
- Citochine pro-infiammatorie (amplificano la risposta): TNF, IL-6.
- Chemochine (richiamo e migrazione dei leucociti).
- Enzimi litici (attività battericida).
IL-1 è invece espressa costitutivamente: non è attivata da NF-κB.
NF-κB in altre cellule
- Cellule endoteliali: normalmente non esprimono molecole di adesione. Se stimolate (IL-1, TLR) attivano NF-κB → producono molecole di adesione → favoriscono la migrazione dei leucociti. I loro geni target sono diversi da quelli delle cellule infiammatorie.
- Epatociti: rispondono alle citochine pro-infiammatorie attivando NF-κB e modificano la sintesi proteica → ↑ proteine di fase acuta, ↓ albumina.
🔗 Collegamenti
- Recettori dell’Immunità Innata — ⬆️ recettori (TLR, IL-1R) che lo attivano via dominio TIR
- DAMPs e Allarmine — ⬆️ RAGE attiva NF-κB
- Inflammasoma — 🔗 primo segnale: NF-κB induce pro-IL-1β, pro-IL-18 e NLRP3
- Fattori Solubili dell’Immunità Innata — ⬇️ le proteine di fase acuta epatiche (es. PCR)