Cluster — Semeiotica Neurologica e Ragionamento Clinico
Il metodo con cui il neurologo arriva alla diagnosi prima di qualunque esame strumentale: dove è la lesione e che cosa è. L’esame obiettivo non è una raccolta di manovre, ma il modo di interrogare una per una le vie anatomiche; ogni segno raccolto vale come coordinata di localizzazione. Le scale quantitative traducono poi il rilievo clinico in un numero condivisibile (triage, trial, prognosi), e la rachicentesi è l’indagine di primo livello che chiude il ragionamento quando serve leggere il liquor.
Il ragionamento diagnostico
- Sede della Lesione — primo concetto cardine: la clinica dipende dal dove, non dal cosa → una volta fissata la sede, il decorso temporale dice la natura
- Natura della Lesione — secondo concetto cardine: pattern + decorso temporale → meccanismo patogenetico
- Rasoio di Occam (Principio di Parsimonia) — un’unica spiegazione che renda conto di tutti i segni → il principio guida la scelta fra le ipotesi generate dai due concetti precedenti
L’esame obiettivo neurologico
- Esame Obiettivo Neurologico — la struttura dell’esame: quali sistemi si indagano e in che ordine → il primo sistema che si osserva, prima ancora di toccare il paziente, è la marcia
- Disturbi della Deambulazione — pattern di marcia che orientano già su sede e natura
- Test di Romberg — isola la componente propriocettiva: distingue atassia sensitiva da cerebellare
- Classificazione del Tremore — riposo, posturale, intenzionale: la categoria orienta la diagnosi
- Mini Mental State Examination (MMSE) — screening di base delle funzioni superiori
Manovre mirate e segni di completamento
- Riflesso Corneale — arco V-VII: esplora il tronco encefalico anche nel paziente non collaborante
- Esame del Velo Palatino e Riflesso del Vomito (IX-X NC) — valutazione congiunta di IX e X
- Test di Weber e Rinne — separano ipoacusia trasmissiva e neurosensoriale con il solo diapason
- Segni di Liberazione Frontale (Riflessi Arcaici) — riflessi neonatali che ricompaiono per disfunzione frontale
- Segni Meningei (Rigidità Nucale, Kernig, Brudzinski) — segni di irritazione meningea
Quantificare il deficit: le scale
- Glasgow Coma Scale (GCS) — quantifica lo stato di coscienza in emergenza → nel paziente vigile con deficit focale serve invece una scala di deficit
- Scala NIHSS — traduce la semeiotica dell’ictus in punteggio
- Scala MRC (Medical Research Council) — gradua la forza segmentaria da 0 a 5
- Scala di Rankin — misura l’outcome funzionale, non il deficit
L’indagine che chiude il ragionamento
- Puntura Lombare (Rachicentesi) — indicazioni, controindicazioni, tecnica e lettura del liquor → è il ponte fra la clinica e le diagnosi infettive, infiammatorie e degenerative
🔗 Cluster correlati
- Cluster — Sistema Motorio — la parte motoria dell’esame obiettivo, con i suoi riflessi e il tono
- Cluster — Sistema Sensitivo e Midollo Spinale — la parte sensitiva dell’esame e le vie che esplora
- Cluster — Neuroanatomia e Fisiologia Generale — le basi anatomiche che rendono localizzatorio ogni segno
- Cluster — Nervi Cranici — l’esame nervo per nervo del tronco encefalico